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LAIVES. Anche dopo il confronto pubblico fra favorevoli e contrari al progetto di ampliamento dell’aeroporto di San Giacomo organizzato dal Pd di Laives, non è stata formalizzata una scelta ufficiale da parte dei democratici in vista del referendum di giugno. “Intanto intendiamo approfondire tutta la questione - aveva spiegato Alberto Magnanini, coordinatore comunale del Pd - e così è stato l'altra sera alla Haus der Kultur cittadina dove si sono confrontati gli architetti Giorgio Zanvettor (consigliere comunale dei Verdi contrario al progetto) e Renzo Gennaro, schierato a favore del progetto provinciale di ampliamento”.
Zanvettor ha snocciolato i dati contenuti nello studio di screening ambientale promosso dalla stessa Adb, evidenziando gli aspetti più preoccupanti in termini di inquinamento da rumore e da gas di scarico degli aerei, oltre che i finanziamenti pubblici e il rischio di deprezzamento urbanistico delle località attorno alla pista. Renzo Gennaro a sua volta ha sostenuto che quanto contenuto nello studio di screening ambientale rappresenta uno scenario futuribile, che a suo avviso difficilmente si concretizzerà vista la conformazione orografica della valle dell'Adige, che non consentirebbe avvicinamenti e atterraggi di aerei come il 737 o l'Airbus 300.
"Vedo l'aeroporto di Bolzano come naturale completamento della viabilità generale - ha detto Gennaro - e comunque come una struttura a carattere regionale, che potrà servire per l'economia e il turismo provinciali".
Zanvettor ha messo in evidenza le previsioni della stessa Adb per pareggiare il bilancio dell’aeroporto: minimo 160mila passeggeri l'anno e circa 44 voli al giorno di varie dimensioni, puntando comunque a 500mila passeggeri. "Non è vero che se vince il no al referendum, l'aeroporto va allo Stato - ha specificato - un decreto del presidente del Consiglio prevede infatti che questo tipo di strutture torni alla Provincia e a quel punto sarà da vedere chi e in quale maniera coprirà l'inevitabile deficit. Credo che allora l'aeroporto di San Giacomo tornerebbe ad essere quello di qualche anno fa, una struttura più sopportabile poichè meno impattante. L'obiettivo provinciale non è far partire noi da qui, ma portare turisti mordi e fuggi".
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