BOLZANO. Candidati del Pd, è stato fissato per oggi il vertice dei segretari regionali con Pier Luigi Bersani. Antonio Frena (Bolzano) e Michele Nicoletti (Trento) presenteranno le richieste per la lista per la Camera della circoscrizione Trentino Alto Adige. Rispetto ai giorni scorsi, è ancora più elettrica la tensione sull’assegnazione dei primi posti in lista, quelli con la certezza dell’elezione. La causa ha un nome: Lorenzo Dellai.

La candidatura ormai certa dell’ex governatore come capolista regionale della lista «Agenda Monti » preoccupa il Pd. I democratici sono consapevoli del potenziale elettorale di Dellai, che potrebbe ridimensionare le speranze di successo della lista Pd.

Nel 2008 il Pd ha eletto in regione tre deputati (Bressa, Froner e Gnecchi ) grazie a 48 mila voti raccolti in Alto Adige e 100 mila in Trentino. Un risultato ottenuto senza premio di maggioranza.

Nelle scorse settimane Il Pd nazionale, dovendo organizzare le primarie, ha assegnato al Trentino Alto Adige la previsione di 4 eletti. Tale stima è stata ottenuta contemplando il premio di maggioranza, visto che i sondaggi danno il Pd in vantaggio sugli altri partiti. Era stato calcolato anche «l’effetto Dellai», ma solo negli ultimi giorni il nuovo raggruppamento centrista ha ottenuto la garanzia dell’impegno diretto di Mario Monti mentre Dellai, nel gruppo ristretto a fianco dell’ex premier, si è profilato come capolista.

Nel Pd di Bolzano e Trento hanno iniziato a calcolare le conseguenze dell’effetto Dellai. La lista Monti attrarrà delusi del centrodestra, ma la figura di Dellai sarà appetibile anche per un blocco di trentini che nel 2008 scelsero il Pd. Il numero dei elettori in uscita libera farà la differenza tra i seggi conquistati. E Dellai, che aspira a un incarico da ministro, ha bisogno di fare il pieno di voti. Nel Pd resta l’obiettivo dei 4 deputati, ma realisticamente c’è chi pensa (e a questo punto spera) che potranno essere 3. Quindi occhi puntati sulla composizione della lista e ai suoi primi posti, da suddividere tra trentini e altoatesini.

Le tappe. Michele Nicoletti, uscito vincitore dalle primarie trentine, annuncia che a Roma il Pd di Trento chiederà che «questa volta nei primi tre posti ci siano due trentini e un altoatesino», mentre nel 2008 nella testa di lista c’erano Gianclaudio Bressa e Luisa Gnecchi con Laura Froner come unica trentina (domenica sconfitta alle primarie). Nicoletti ha riunito ieri sera i vertici del Pd trentino per concordare la linea da presentare oggi a Roma: oltre alla Camera è cruciale la partita per il Senato, dove il Pd deve decidere se tentare un accordo con Dellai .

Il Pd di Bolzano ieri non si è riunito. Un metodo criticato dalla vice segretaria Daniela Rossi: «Un incontro sarebbe stato opportuno e corretto, vista la delicatezza dell’argomento». Se Bressa verrà scelto da Bersani come capolista, il secondo e terzo posto andranno a Nicoletti ed Elisa Filippi. A quel punto il quarto posto per Luisa Gnecchi, vincitrice delle primarie altoatesine, risulterebbe sempre più scomodo, dopo la discesa in campo di Dellai. Restano pochi giorni per chiudere definitivamente le liste. L’8 gennaio è convocata la direzione nazionale del Pd, per l’approvazione delle liste. Per quell’appuntamento dovrà essere chiaro anche il patto con la Svp sul collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina.

Un incontro tra le due delegazioni è previsto il 7 gennaio. La candidatura di Bressa al Senato per blindare Luisa Gnecchi alla Camera resta una delle ipotesi. Ma la Svp si farà convincere?

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