PHOTO
MERANO. Anche lo spostamento dell'attuale tracciato dei binari ferroviari dalla stazione centrale a Maia Bassa entra nel dibattito per la elaborazione del Masterplan 2030 che lo studio Benevolo sta predisponendo su incarico del Comune. L'altro giorno il Partito democratico, che in città è all'opposizione, ha presentato le proprie proposte di sviluppo della città in ottica ventennale.
E la novità più importante riguarda proprio la modifica del tracciato ferroviario in modo da eliminare passaggi a livello e massicciata che dividono i vari quartieri della città, da Santa Maria Assunta al rione Wolkenstein e Marlengo.
I tre consiglieri comunali Andrea Bonatta, Daniela Rossi Saretto e Vanda Carbone propongono di realizzare nell'areale delle caserme strutture utili alla città, trasferire industrie e artigianato troppo inseriti nel tessuto urbano, riqualificando le relative aree. Per l'ippodromo va garantita la qualità del verde pubblico, nei quartieri vanno rivitalizzati gli spazi comuni e vanno create iniziative abitative sociali.
Merano deve avere un collegamento diretto con l'areoporto attraverso una apposita navetta. A Maia Bassa va creata un'area logistica dalla quale partire per organizzare la distribuzione delle merci in centro utilizzando mezzi non inquinanti.
Se di nuovi parcheggi si parla, si devono realizzare ai margini della città e non in centro: in prossimità delle due stazioni, in zona Zuegg-Marlengo (al posto della Torggler Chimica che andrebbe decentrata in area produttiva), a Sinigo e all’imbocco della val Passiria. La circonvallazione Mebo-Passiria va rivista nel tracciato, gli unici punti fermi restano la stazione centrale e lo sbocco all'inizio della valle.
Il Pd propone anche di ripensare il ponte di ferro dopo lo spostamento del tracciato ferroviario sostituendolo con una struttura moderna con spazio per auto, pedoni e bici. Nelle proposte per il Masterplan 2030 i democratici inseriscono anche il recupero dei rioni Steinach, di Sinigo, Matteotti e Sant'Antonio a Maia Bassa e dedicano un capitolo alla scuola e alla formazione professionale, da incentivare come anche alla creazione di un liceo classico internazionale.
E poi per i giovani non servono solo occasioni di accrescimento e studio ma anche luoghi di incontro, spazi comuni per rendere i ragazzi cittadini attivi. «Sono importanti la realizzazione e la promozione nel settore dell’edilizia scolastica di strutture/poli scolastici e spazi comuni per i gruppi linguistici italiano e tedesco, per dare valore alle opportunità offerte dalle diversità linguistiche e sostenere l’acquisizione delle competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva», sottolineano i consiglieri comunali del Pd.
Le proposte del Masterplan 2030 sono state inviate nei giorni scorsi sia al team di esperti dello studio Benevolo che presentate ufficialmente all'amministrazione comunale in attesa di un confronto. Nei mesi scorsi analoga procedura era stata seguida dai Verdi, che oltre a presentare una propria serie di punti focali, avevano lamentato scarsa possibilità di confronto diretto con gli estensori del piano e con la cittadinanza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


