MERANO. Un abbaglio dell’amministrazione pare avere aperto un vero e proprio caso in merito al futuro dell'Ipc Einaudi, tanto che ora i consiglieri del Partito democratico hanno presentato un'interrogazione. Un passo indietro è necessario: nei giorni scorsi viene comunicato l'acquisto da parte del Comune per 612 mila euro dell'Ipc Einaudi con conseguenza di «porre finalmente rimedio alla carenza di spazi delle scuole elementari e medie in lingua italiana nella zona fra via Mainardo, via Huber e via 30 Aprile». Ma il sindaco ha sbagliato - come sottolineano ora i consiglieri del Pd Vanda Carbone, Andrea Bonatta e Daniela Rossi Saretto - visto che il Comune acquisterà soltanto «la porzione di collegamento fra l'ex Ipc Einaudi e la scuola elementare Leonardo da Vinci».

Si tratta di una porzione di immobile di collegamento che in passato era rimasta inutilizzata per il calo degli alunni e che venne venduta alla Provincia per ottenere i fondi necessari alla ristrutturazione di una parte della elementare da Vinci. I consiglieri del Pd ricordano - nelle premesse della loro interrogazione - che proprio durante la scorsa legislatura venne avviato l'iter per la riacquisizione di questa porzione di immobile «per far fronte alle nuove esigenze di spazi. A tal fine il Comune aveva avuto la disposinibilità delle aule tramite un contratto di comodato gratuito e le aveva riadattate allo scopo dopo accordo con la Provincia proprietaria. Dal 2005 al 2010 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione ed adattamento alle norme vigenti di aule e di parte del sottotetto dello stabile che è di proprietà della Provincia ed in uso alla scuola elementare da Vinci».

Ora l’accordo che il Pd definisce «svantaggioso per il Comune poiché quella parte dell’edificio venne venduta ad una cifra decisamente inferiore rispetto all'importo stimato e concordato ora per la riacquisizione della porzione dello stabile».

Per il complesso ex Ipc che si affaccia su via Mainardo sarebbe in corso una trattativa separata che punta ad ottenere la retrocessione visto che l'edificio era stato di proprietà comunale. I consiglieri del Pd si rivolgono al sindaco e al presidente del consiglio comunale per vederci più chiaro, chiedendo, fra l’altro, quando l’edificio l'ex Ipc Einaudi (ora occupato dalle Fos in lingua tedesca)verrà liberato, quando avverranno iniziati i necessari lavori di ristrutturazione e quando sarà finalmente messo a disposizione delle scuole Leonardo da Vinci, San Nicolò e Segantini.

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