EGNA. Il suo sogno? Diventare un giorno un grande pianista e suonare in un'orchestra. Lui però non ama parlare dei suoi sogni e ancora meno raccontare dei suoi primi successi. La segnalazione infatti arriva direttamente dagli organizzatori della XVIII edizione del Concorso strumentistico nazionale Città di Giussano dove Angelo Paluselli, 16 anni di Egna, ha vinto il primo premio nella categoria “Pianoforte fino a 18 anni”, interpretando magistralmente brani di Mozart, Liszt, Khachaturian e Chopin.

Angelo frequenta il liceo musicale e studia al Conservatorio di Trento con l'insegnante Laura Di Paolo. Il suo problema in questo momento è trovare un posto dove suonare: «All'inizio – racconta il padre Fabrizio – avevamo un pianoforte in casa, dove Angelo poteva esercitarsi. Solo che con il passar del tempo i vicini hanno cominciato a lamentarsi e quindi mio figlio è sempre alla ricerca di un pianoforte per suonare in tranquillità». Il problema di Angelo è comune a tutti coloro che suonano. I vicini, anche quanti sono appassionati di musica, dopo aver sentito lo stesso esercizio ripetuto per ore, finiscono per odiare qualsiasi strumento.

Ma quanto bisognerebbe esercitarsi ogni giorno?

«A far bene: 4-5 ore al giorno», spiega Angelo.

E non potendo farlo in casa dove si va?

«In Conservatorio, a Trento. Approfitto degli scampoli di tempo in cui c'è un pianoforte libero. Forse, mi daranno la possibilità di andare alla scuola musicale di Ora e alla Haus Unterland di Egna. Il vantaggio, in questo caso, è dato dal fatto che sono a due passi da casa mia».

Angelo ha cominciato ad appassionarsi al pianoforte “tardi”. Aveva già 13 anni quando i genitori lo hanno iscritto ad un corso organizzato dall'Istituto musicale Vivaldi. Primo strumento: il violino. Poi il passaggio al pianoforte è stato come un colpo di fulmine.

«Faceva progressi rapidamente – racconta con un pizzico d'orgoglio il padre – e l'insegnante mi diceva: questo ragazzo è un vero talento». Marco Longo, suo insegnante, per primo aveva capito che in quell'allievo c'era della stoffa. Il primo premio al Concorso di Giussano conferma che Longo aveva visto giusto. Ora il compito più difficile: confermarsi e soprattutto migliorarsi.

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