MERANO. Si preannuncia un 2017 ricco di eventi e di attività per il Piccolo Teatro Città di Merano, la compagnia meranese più longeva della città, intitolata al vecchio e indimenticato regista Mario Tartarotti. Ricco di attività, si diceva, ma non solo: infatti questo è il 60esimo anno di vita per il Piccolo.

Una ricorrenza che verrà celebrata e festeggiata domenica prossima 19 febbraio al “Puccini”, ore 16.30. Nell'ambito della rassegna teatrale organizzata come ogni anno dalla Uilt, è in programma un vero e proprio spettacolo-festa che ripercorrerà, in un viaggio ideale, la storia della compagnia, dalla nascita, 60 anni fa, con Mario Tartarotti e la moglie Lidia i fondatori, e tanti altri meranesi che negli anni sono passati dal Piccolo, nella veste di attori, di tecnici, di presentatori e altro ancora.

Alla produzione dell' evento stanno lavorando il regista Romano Cavini, affiancato dai suoi più stretti collaboratori (Laura Andrian, Lorena Garzisi, Alfonso Risco) e con la partecipazione di quasi trenta, tra attrici, attori, tecnici, musicisti, un cast molto numeroso che metterà in scena una serie di brani, scenette, poesie, che ricorderanno la storia del Piccolo.

Questo è l'impegno più immediato e importante per quest'anno, ma ancora altri eventi sono previsti nel programma che è stato elaborato e perfezionato nell'assemblea dell'associazione che si è svolta qualche giorno fa. Fra tutti spiccano le repliche del recital su Andrea Hofer che il Piccolo ha presentato lo scorso autunno al Circolo unificato dell'Esercito, con testi di Umberto Montefiori. Uno spettacolo che ha riscosso un lusinghiero successo per la sua indubbia originalità e valenza storico/culturale che in quell'occasione è stata significativamente sottolineata dal presidente Luis Durnwalder, presente all'evento.

Le repliche sono in programma il 5 aprile Circolo Cittadino di Bolzano e il 14 maggio al Circolo dell'Esercito, sempre a Bolzano su invito di quelle istituzioni militari a conferma della validità dell'iniziativa. Insomma il Piccolo Teatro sta mantenendo nei fatti quel ruolo quasi istituzionale che ormai si era ritagliato in città, un ruolo di qualità e di prestigio nell'universo culturale cittadino nel segno della passione ed impegno per il teatro.