BOLZANO. Terremoto nel Cai Alto Adige: è stato costretto a dimettersi il presidente del sodalizio Giuseppe Broggi.

Il motivo?

«Da una serie di verifiche - spiega Riccardo Cristoforetti, presidente della sezione del Cai Bolzano - sono emerse gravi irregolarità amministrative compiute nel corso del mandato iniziato nel 2008». La cosa è diventata di dominio pubblico pochi giorni fa, in occasione della riunione del direttivo della sezione del capoluogo, la più importante con 2 mila soci su un totale di 7 mila in tutta la provincia.

Davanti ad una serie di contestazioni, tutte documentate, Broggi si è dimesso da presidente provinciale del sodalizio oltre che da socio della sezione bolzanina: per tre anni non potrà più iscriversi a nessuna sezione Cai.

«Un brutto colpo - commenta Cristoforetti - per l’immagine del sodalizio impegnato a diffondere soprattutto tra i giovani i valori della montagna».

Broggi in questi anni è stato protagonista della battaglia per il ripristino delle denominazioni bilingui sui sentieri di montagna; oltre che tessitore di nuovi rapporti di collaborazione con l’Alpenverein, la potente associazione alpinisti tedesca. Assieme a Claudio Sartori, attuale vicepresidente e responsabile della commissione rifugi, ha poi curato la complessa partita rifugi.

Di poche settimane fa la notizia che Cai e Avs sono pronti a gestire insieme i 25 rifugi trasferiti alla proprietà della Provincia. Sono infatti a un livello ormai molto avanzato le trattative per la società di gestione che vedrebbe i due sodalizi soci al cinquanta per cento.

Un evento di rilevanza storica e simbolica, perché attorno alla proprietà di questi rifugi si è giocata in passato la guerra fredda alpinistica: costruiti dalle società austriache e germaniche, ricostruiti in larga misura durante il fascismo e consegnati dal ministero della Difesa italiano al Cai, sono diventati di proprietà provinciale alla fine degli anni Novanta.

Per mercoledì 15 aprile è già fissata l’assemblea dei delegati che dovrà eleggere il successore di Broggi. (a.m)