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MERANO. Nerio Zaccaria si candida a guidare il centrodestra moderato e governativo della città di Merano. Sarà lui, assessore uscente, il candidato sindaco di Alleanza per Merano. A designarlo ufficialmente per la sfida del 10 maggio l'altra sera è stato il direttivo della lista civica. «Siamo quelli - spiega Zaccaria - che negli ultimi 5 anni sono riusciti con una attenta politica di bilancio, risparmi e occulata gestione del personale a consentire di realizzare investimenti importanti che il dimezzamento dei fondi provinciali altrimenti non avrebbe permesso. Siamo, con il collega Carmelo Genovese, quelli che hanno riaperto le porte degli uffici comunali ai presidenti di quartiere e quelli che hanno fatto vedere che dirigenti e dipendenti comunali non sono inamovibili».
Alleanza per Merano è il primo gruppo del centrodestra ad essere pronto per le comunali: un programma, un candidato sindaco e una squadra, pare, molto agguerrita. Una lista civica che esce da un'esperienza di governo di città la prima del centrodestra, partita con due consiglieri comunali e finita con sei grazie all'ingresso di 4 rappresentanti ex Pdl. Nerio Zaccaria è il sesto candidato sindaco a scendere in campo ufficialmente dopo Gerhard Gruber (Svp), Paul Rösch (Verdi-civica), Diego Zanella (Pd), Giorgio Balzarini (Civica Merano) e Francesca Schir (Cinquestelle). Dopo di lui potrebbero arrivarne almeno altri cinque con Lega, Sel, Südtirol Freiheit, Freiheitlichen e Alto Adige nel cuore. Lungo l'elenco degli obiettivi che Nerio Zaccaria ha deciso di portare in campagna elettorale.
«Il primo punto - sostiene il candidato sindaco - è decisamente quello della sicurezza. Tutti ne parlano ma io ho in mente delle misure concrete. Prossimamente 16 dipendenti comunali andranno in pensione. Io voglio che per 10 di quei posti vengano assunti vigili urbani, tutti destinari ai controlli in strada. Dobbiamo anche snellire quell'ufficio creando a livello di comprensorio una centrale amministrativa unica, liberando altri uomini per i controlli esterni. Le telecamere di controllo da 7 passeranno a 15 nel corso dell'anno, ma ne servono almeno altrettante in periferia, nei quartieri. Inoltre la centrale del vigili urbani dovrà essere attiva 24 ore su 24 e non fermarsi alle due della notte per riprendere alle sei».
Zaccaria vuole anche raddoppiare il numero dei cestini delle immondizie presenti lungo le strade. «Aiuteranno i proprietari dei cani con le deiezioni canine - precisa Zaccaria - ma anche eviteranno l'abbandono di rifiuti selvaggi. Continueranno i controlli ma almeno ci saranno dei punti dove mettere i rifiuti senza gettarli per strada. Serve anche un progetto di sensibilizzazione per i proprietari dei cani e un'altra area, visto che in città ci sono oltre 3.500 cani registrati». Zaccaria ha anche un progetto per il Palamainardo: «Obiettivamente sarà difficile trovare i fondi per costruire un nuovo palazzetto dello sport. Io punto a coprire e chiudere il Palamainardo. Costerà molto meno. E in più potremo dare una sede alle associazioni, tipo l'Asm che oggi è costretta in uno scantinato».
Se la Provincia continuerà a fare melina sull'areale ferroviario Zaccaria ha pronta anche una soluzione per il parcheggio alla stazione. «Il piazzale Prader è nostro - ricorda l’esponente di Alleanza per Merano - potremo sfruttare il sottosuolo per realizzare li il parcheggio interrato, a gestione comunale o con un project financing».
Per i giovani servono spazi autogestiti, per gli anziani nuove strutture da costruire nei prossimi dieci anni. «Nessuno parla più dell'ex Boehler, potremmo realizzare li una nuova struttura in coabitazione con una scuola. Ma potremmo usare anche gli spazi vuoti del tribunale e del carcere da ripensare per la nuova sede Asm o ancora per alloggi protetti. Sono 1800 metri disponibili da ripensare. E poi dobbiamo sederci a un tavolo con Haus Sonnenschein e trovare una soluzione per i 50 anziani che ospitano. A un'altra cosa tengo in particolare, all'Accademia di studi itali tedesca. Una nicchia di eccellenza nella cultura meranese con un ruolo che va assolutamente rivalutato», chiude Zaccaria.
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