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BOLZANO. Da alcuni mesi sui tetti di Bolzano Sud è attiva una nuova, laboriosa, comunità. Le associazioni Hands 4 you, Hands Onlus e la cooperativa Politermica lavorano insieme in un progetto ecologico e terapeutico: in via Keplero 9 l'edificio ex Politermica ospita sul tetto un apiario costituito da tre alveari, circondato da vasche con piante aromatiche ed altre nettarifere.
Come già avviene su altri tetti della città (palazzo Widmann e scuola Rainerum) le api possono vivere e lavorare indisturbate anche in un ambiente urbano.
L'idea è nata dalla collaborazione tra due apicoltori, Emanuele Grandis e Vittorio Friz, ed il direttore dell'associazione Hands, Bruno Marcato. Le associazioni hanno messo a disposizione la superficie del tetto ed alcune fioriere; sono stati effettuati dei lavori per permettere un accesso in sicurezza alla terrazza, mentre i due apicoltori, oltre a procurare gli insetti, si sono occupati della scelta e successiva messa a dimora di piante nettarifere, parte delle quali sono state messe a disposizione dalla Scuola professionale per la frutti-viticoltura e giardinaggio in lingua italiana di Laimburg.
Nella zona, infatti, non è presente un numero sufficiente di essenze per garantire un buon "bottino" di nettare. Vi sono attualmente tre alveari ed è già stata effettuata una smielatura, il che fa ben sperare per un futuro di autosufficienza nutritiva. «Tutti noi, artefici del progetto, confidiamo che tale iniziativa proceda con successo e che nel futuro aumenti il numero di alveari "cittadini", come sta già avvenendo in molte città europee e non solo».
Celebri sono gli apiari presenti sui tetti di Manhattan. La presenza e sopravvivenza di api è un importante bioindicatore della qualità dell'ambiente.


