BOLZANO. «La percentuale (13,5%) del bilancio provinciale che la legge provinciale pone a disposizione dei Comuni per il contributo al loro funzionamento è troppo bassa». Lo sostiene il consigliere del Psi Claudio Della Ratta.

Se da una parte, prosegue, è doverosa una diversa ripartizione delle risorse, con il riconoscimento delle maggiori spese a carico della città di Bolzano per il proprio ruolo di capoluogo, dall’altra è indispensabile, specie in questo momento di crisi, un aumento totale delle risorse a disposizione dei Comuni, passate a livello provinciale, causa anche i tagli imposti dalle manovre statali, dai 486 milioni del 2009 ai 440 milioni del 2010 e 2011 ai 373 milioni del 2012 e del 2013, e calate ancora nel 2014». Il Comune di Bolzano vedrà 15,5 milioni in meno nel 2014 rispetto al 2013.

Non è possibile, così Della Ratta, «che la Provincia possa direttamente spendere centinaia di milioni di euro per investimenti e non dirotti parte di queste risorse ai Comuni per garantire i servizi essenziali». La suddivisione rigida tra investimenti e spese correnti genera infatti delle situazioni paradossali.

«Spendiamo con leggerezza 70 milioni di euro solo per i lavori del nuovo Polo Bibliotecario e nel contempo tagliamo il sostegno al welfare. Spendiamo 22 milioni per le corsie preferenziali del Metrobus e tagliamo i fondi per servizi comunali primari a favore dei cittadini».

Secondo il Psi è necessario, anche legiferando in proposito se è il caso, «non vincolare la suddivisione tra quota investimenti e quota corrente, garantendo la possibilità di utilizzare risorse destinate ad investimenti per coprire la spesa corrente». Gli investimenti sono utili e propedeutici al sostegno indiretto dell’economia, «ma la spesa corrente è indispensabile per fornire servizi essenziali che, in questa fase di forte crisi, vanno sostenuti in ogni modo possibile».(da.pa)

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