BOLZANO. Otto tifosi dell'hockey club Bolzano sono sotto procedimento di diffida da parte delle Questure di Bolzano e Vicenza per gli incidenti che hanno caratterizzato il dopo partita di gara 6 e gara 7 delle semifinali scudetto tra i biancorossi e l'Asiago. Il procedimento si concluderà entro un paio di settimane dopo che i bolzanini interessati avranno, come loro diritto, presentato eventuali contro deduzioni. L'iter, hanno già annunciato in Questura a Bolzano, si concluderà con l'emissione di provvedimenti «Daspo», cioè di divieto di accedere alle manifestazioni sportive. Si tratta di una misura di sicurezza introdotta nel 1989 proprio allo scopo di colpire le frange violente del tifo sportivo. Tra gli otto altoatesini già al centro del provvedimento, ve ne sono alcuni che dovranno fare i conti anche con denunce di carattere penale.  Tutti gli otto tifosi fanno parte del tifo organizzato biancorosso che si ritrova negli «Ultras Bolzano 1991», il gruppo nato dalle ceneri delle cosiddette «Mele marce», per anni al vertice del tifo ultras biancorosso. Lo zoccolo duro del gruppo è composto da una cinquantina di tifosi, gran parte schierati politicamente all'estrema destra. Il gruppo era già finito nel mirino della Questura di Bolzano nel 2003 in occasione di alcuni incidenti che caratterizzano il dopo partita della finale di coppa Italia con il Milano. In quella occasione vi furono momenti di forte tensione all'esterno del Palaonda. Gli episodi che hanno indotto le forze di polizia ad intervenire dopo gara 6 e gara 7 della semifinale scudetto di quest'anno giocata con l'Asiago, sono decisamente meno gravi. Ma sono comunque avvenuti ed ora alcuni tifosi biancorossi rischiano grosso.  La posizione degli otto sarà vagliata nelle prossime ore dal Questore di Bolzano. Quattro degli otto sono stati raggiunti anche da analogo provvedimento del Questore di Vicenza. In effetti gli episodi che hanno fatto scattare i provvedimenti sono avvenuti, come detto, in parte a Bolzano ed in parte ad Asiago. Secondo le forze di polizia in entrambe le occasioni sarebbe stata la tifoseria biancorossa a cercare il contatto con i tifosi asiaghesi. La sera del 17 marzo scorso in occasione di gara 6 della semifinale scudetto il Bolzano perse al Palaonda per 2-1. Per tutti i tifosi fu una grande delusione perchè un eventuale successo avrebbe permesso ai biancorossi di conquistare la finale. Fu con questo spirito che sarebbero state organizzate delle «scorribande» all'esterno del Palaonda. Alcuni ultras biancorossi furono fotografati e identificati dalla polizia. Lo stesso accadde tre giorni dopo ad Asiago in occasione di gara 7 (partita decisiva). Anche in questo caso il Bolzano perse. Il dopo partita fu caratterizzato dai soliti sfottò e i tifosi biancorossi bloccarono il pullmann col quale dovevano rientrare a Bolzano per «chiarire» alcune questioni faccia a faccia con i tifosi asiaghesi. E' probabile che la sanzione finale a carico degli otto ultras biancorossi preveda il divieto ad assistere a manifestazioni sportive di ogni genere per due anni. Il provvedimento potrà però essere impugnato davanti al giudice.