MERANO. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Bolzano ha emesso, nei giorni scorsi, la misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di un meranese che aveva messo in atto episodi ricorrenti di stalking nei confronti del sindaco della città, Günther Januth.

La decisione, presa dal Questore di Bolzano Lucio Carluccio, è stata assunta sulla base di una serie di indicazioni fornite dal sindaco, che ha ammesso di non poter più tollerare la situazione che si era venuta a creare: "È stata superata la soglia di sopportazione - ha detto Januth - perché, oltre alle minacce, ci sono state anche delle visite a casa, con una serie di comportamenti che erano diventati persecutori".

Il sindaco ha precisato che "la situazione era diventata pesante: ho dovuto chiedere il provvedimento per tutelare la mia famiglia, oltre al sottoscritto". Il tutto sarebbe stato originato, diverso tempo fa, dai lavori di sistemazione di un'area cittadina, lavori che avrebbero infastidito l'uomo, proprietario di un immobile nelle vicinanze del cantiere e disturbato dalla presenza di macchinari che operavano nell’area. La situazione è poi degenerata, fino alla serie di episodi recenti che hanno indotto Günther Januth a chiedere l'intervento della Questura. Nel frattempo la situazione era controllata dagli agenti del commissariato di piazza del Grano e della vice questore Cinzia Cellucci.

Gli inquirenti hanno raccolto varie prove e segnalato la vicenda al Questore, che, nei giorni scorsi, ha diffidato il meranese dall’avvicinarsi al sindaco e alla sua famiglia, pena l'arresto. "Mi dispiace per il provvedimento preso nei confronti del mio concittadino - ha detto il sindaco Januth -ma dovevo tutelare la mia famiglia, il sottoscritto e anche la funzione di sindaco". (e.d.)