BOLZANO. In Trentino c'è e si chiama Icef. A livello nazionale il suo nome è Ise. In Alto Adige il redditometro si chiamerà Durp (dichiarazione unificata di reddito e patrimonio) ed entrerà in vigore dal 1ºsettembre. «Attraverso questo intervento di armonizzazione - dice l'assessore Richard Theiner - sarà possibile garantire maggior semplicità ed equità nella valutazione della situazione economica dei richiedenti».

Soddisfatto anche Toni Serafini (Uil), che assieme ai segretari di Cisl (Buonerba), Cgil (Sola) e Asgb (Tschenett), un anno fa, ha partecipato al tavolo aperto dalla Provincia sul redditometro: «Finalmente si daranno ai cittadini le prestazioni in base a quelle che sono le loro reali capacità reddittuali e patrimoniali. In Trentino l'Icef, che non è uguale al Durp ma ha lo stesso obiettivo, ha consentito alla Provincia di risparmiare e aiutare chi ha realmente bisogno. Perché oltre al reddito si tiene conto del patrimonio del nucleo familiare: nel lavoro autonomo capita spesso che a fronte di un reddito dichiarato basso uno abbia degli immobili. E di questo non si può non tenerne conto quando si erogano le prestazioni».

OBIETTIVO. Il Durp non ha come obiettivo quello di creare un nuovo sistema che si va ad aggiungere a quelli esistenti, ma punta ad unificare i vari sistemi nell'ottica della semplificazione e dell'efficienza. In una parola si vuol ridurre la burocrazia come chiedono cittadini e imprenditori. Il Durp quindi unifica il sistema di rilevamento di reddito e patrimonio per l'accesso alle prestazioni provinciali, organizzandolo sotto forma di modulo di rilevamento unico e di una banca dati centralizzata. Ciò significa che per ogni persona sarà sufficiente una sola dichiarazione annuale, che i diversi settori utilizzeranno a seconda delle necessità, in base alle richieste di prestazioni ricevute. La presentazione del Durp è richiesta solo ai cittadini che chiedano contributi economici o agevolazioni tariffarie alla Provincia.

PRESTAZIONI. In una prima fase il Durp si applicherà alle prestazioni del settore sociale e sanitario. Poi sarà utilizzata per altri settori dell'amministrazione provinciale (edilizia abitativa e assistenza scolastica) e per le prestazioni dei Comuni. «Giovedì - dice Serafini - su questo tema abbiamo un incontro con l'assessore Randi, per vedere appunto di applicare il Durp anche alle prestazioni assistenziali erogate dal Comune». La presentazione del Durp sarà possibile a partire dal 1ºsettembre. Le prestazioni che utilizzeranno il Durp sono: assegno provinciale al nucleo familiare, assegno regionale al nucleo familiare, esenzione da ticket per indigenti, rimborso delle spese sostenute per protesi dentarie, partecipazione alle tariffe dei servizi sociali (case di riposo, assistenza domiciliare, asili nido), prestazioni di assistenza economica e sociale.

DIPENDENTI. Per i lavoratori dipendenti vale il reddito complessivo Irpef decurtato della deduzione per l'abitazione principale e degli oneri fiscalmente deducibili. I redditi da lavoro dipendenti saranno considerati soltanto al 90%. Si potranno detrarre spese mediche, interessi sul mutuo-casa, il canone di locazione dell'abitazione principale e gli assegni per il mantenimento dei figli.

AUTONOMI. Per i lavoratori autonomi il reddito minimo non potrà essere inferiore alla retribuzione media di un lavoratore dipendente qualificato del settore di riferimento, fissa
ta dal contratto di categoria. Se il reddito effettivo è al di sotto di tale soglia, va dimostrato.

CONTADINI.
Per i redditi da agricoltura verrà applicato un valore standard per ogni unità di bovino adulta oppure per ogni ettaro produttivo nel settore della frutticoltura, della viticoltura e della silvicoltura.

CASA. Non è considerata patrimonio la prima casa. Non verranno conteggiati neppure i depositi fino a 100 mila euro. Per quanto riguarda il calcolo della situazione patrimoniale non saranno considerati fabbricati e terreni indispensabili per l'esercizio dell'attività agricola o commerciale di imprenditori, albergatori, contadini.