MERANO. Andare controcorrente e ripartire dalla musica come strumento di aggregazione, di rinnovamento giovanile e di incontro tra culture e lingue diverse. In una parola, tornare a investire nella cultura. Enzo Nicolodi, consigliere comunale dei Verdi, dalla lunga carriera politica, nonché per un decennio presidente della biblioteca civica meranese, lancia con una mozione presentata al presidente del consiglio comunale un progetto singolare. «Merano - scrive Enzo Nicolodi - è una città cresciuta musicalmente fin dagli anni Sessanta in un valzer di autori, musicisti, gruppi orchestre e band di vario tipo e spessore nonché di varie Musikkapelle. Da Plaickner a D’Andrea, dai gruppi beat alle band locali di oggi e così via nella miriade di iniziative che puntellano il panorama musicale. Una miriade di gruppi ,band locali e di musiciste e musicisti allietano le nostre serate meranesi, riempiono di atmosfere musicali e sound pub e caffè, offrono la loro arte all’ascolto ed alla gioia di giovani e meno giovani,locali e turisti nei diversi luoghi pubblici di Merano».

Per i giovani in un periodo di grave difficoltà economica, la musica è talvolta anche occasione per racimolare qualche decina di euro, ma è senz’altro occasione di incontro, di socializzazione, di acquisizione di competenze musicali e non solo. «Una piccola comunità come quella meranese e del Burgraviato multilingue e ricca di curiosità dimostra di essere ricca di modelli positivi costruttivi e fattivi come quella offerta dalle musiciste e dai musicisti», ancora Nicolodi.

Per il consigliere dei Verdi un’amministrazione che volesse dare un segnale di attenzione attraverso il sostegno e la valorizzazione di queste presenze sul territorio avrebbe dalla sua parte il merito di anticipare i tempi, ovvero mostrare alla comunità tutta la volontà di favorire la crescita della cultura di base cittadina attraverso la cessione di spazi ai progetti musicali e ai soggetti loro portatori. «Un censimento di tali presenze in città, l’ascolto delle loro esigenze e la capacità di intercettare la creatività che da esse promana diventa per l’amministrazione un elemento di grande forza culturale e, in senso lato, ma anche più nobile, un atto culturale che assume in forte significato politico», spiega Nicolodi. Quest’ultimo nella sua mozione chiede alla giunta comunale di effettuare un censimento delle band , delle musiciste e dei musicisti, che operano costantemente sul territorio meranese e del Burgraviato, un censimento dell’indotto che si muove attorno alla musica: studi di registrazione, tecnici, affitti impianti, l'organizzazione di un incontro con band, musiciste e musicisti per sentire idee proposte fattibili, esigenze e disponibilità e infine un sostegno prima di tutto ideale ma eventualmente anche materiale a chi suona, canta, produce musica nella nostra città.

Ma Nicolodi va anche oltre. «Dobbiamo impegnarci - sottolinea il consigliere dei Verdi - a cogliere occasione dell’interesse musicale attivo e passivo per incentivare una campagna per Merano città trilingue, coinvolgendo agenzie varie in una progetto che diffonda il fascino della lingua inglese come lingua di comunicazione europea nonché globale attraverso la musica. Vanno stabiliti rapporti con una città inglese differente e diversa per scambi musicali e linguistici. Considerando che Merano gode della presenza del gruppo beatlesiano dei Repeatles noti anche a livello nazionale la città potrebbe naturalmente essere Liverpool. Si potrebbe anche prevedere un festival beatlesiano di musica e parole e la proiezione di film a tema». La città saprà cogliere l’appello?