LAIVES. Un ordine del giorno a firma del consigliere Franco Magagna per chiedere verifiche immediate sullo stato di manutenzione dei torrenti locali, benchè approvato a maggioranza, ha però riproposto in aula gli attriti che esistono tra lo stesso consigliere e il sindaco Liliana Di Fede, più volte accusata da Magagna di eccessivo "attendismo".

L'ordine del giorno di Franco Magagna (consigliere di maggioranza) che prendendo spunto dalla preoccupazione degli abitanti d Pineta per lo stato di abbandono nel quale si trova l'alveo del rio Lusina (è oramai invaso da folta vegetazione) chiedeva al sindaco di farsi carico della questione per chiedere immediatamente una verifica da parte dei tecnici dei bacini montani provinciali su tutti tre i torrenti che scendono verso Laives (oltre al Lusina vi sono anche il rio Dolce e il rio Vallarsa) e qui sono sorti gli equivoci.

«Da parte mia - spiega Magagna - volevo aggiungere che nonostante le dichiarazioni di voto fossero tutte favorevoli, la discussione su questo ordine del giorno si è protratta per oltre un'ora e mezzo causa la posizione ambigua della sindaca che nei suoi interventi, imperterrita, ha parlato del futuribile: i bacini montani hanno già in programma sostanziali interventi per migliorare l’attuale situazione" - mi ha risposto - e in pratica siamo ai soliti annunci del "verrà fatto", ma tutto dilazionato nel tempo. Incalzata dai termini ben precisi dell’ordine del giorno, in cui si chiede un immediata verifica da parte dei tecnici provinciali per togliere l’ansia di chi vive vicino a quei corsi d’acqua e che di notte si sveglia di soprassalto per qualsiasi rumore sospetto, il sindaco mi ha risposto che nulla ci può garantire contro gli eventi naturali; (bella scoperta).

Siamo alle solite, c’è la pretesa che i consiglieri siano semplici comparse a disposizione dell’esecutivo, non ha alcun senso approvare un ordine del giorno per poi non darne seguito concreto; c’è il rifiuto alla responsabilità; si approva un ordine del giorno per poi metterlo in un cassetto assieme a tutti gli altri, assieme a tutte le altre mozioni approvate ma che nulla hanno prodotto. Poi si ha l’ardire di chiedere lealtà ai consiglieri di maggioranza! Anche in politica la lealtà è un valore, ma solo se diventa un tramite per il raggiungimento di un obiettivo e sinceramente non ci sembra esitano questi presupposti.

Successivamente abbiamo avuto la promessa del vice sindaco Bruno Ceschini (che ringraziamo) il quale ci ha garantito il suo veloce interessamento presso i bacini montani della Provincia per un immediato sopralluogo da parte dei tecnici. Non si comprende il motivo per il quale la sindaca non lo poteva esplicitare ufficialmente a tutto il consiglio. Non è servito nemmeno rammentarle i poteri eccezionali che l’attuale normativa di legge le conferisce in materia di tutela e sicurezza dei cittadini, come è stato sottolineato più volte durante la giornata dedicata alla protezione civile».