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BRESSANONE. Quella piccola statuina di legno, nel corso degli ultimi anni, non era stata notata proprio da nessuno. Eppure si trovava in bella vista, da quasi 500 anni, su uno degli angoli del tetto a piramide del piccolo edificio all'interno dell'antico Giardino dei Signori, un tempo voliera del palazzo vescovile e da tempo trasformato in appartamento, che affaccia anche su via Bastioni Minori. Poi, due anni fa, alcuni clienti del bar che si trova proprio dinanzi alla palazzina hanno segnalato alla Sovrintendenza la presenza sul tetto di uno strano oggetto di legno, forse una statua, e il piccolo guerriero è stato finalmente scoperto e sottoposto a conservazione.
Ieri mattina, la presentazione ufficiale da parte della dirigente della Sovrintendenza, Waltraud Kofler Engl, e del direttore del Museo diocesano Johann Kronbichler. «La statuina scoperta sul tetto di quella che un tempo era una grande voliera del palazzo vescovile è un oggetto prezioso, risalente al 1580, che oggi siamo riusciti a donare alla comunità – ha spiegato la Kofler Engl – Nessuno l'ha mai notata, eppure si trova lì da quasi 500 anni, e per tutto questo tempo ha vegliato dall'alto la città, sopportando anche le ingiurie del tempo e passando di secolo in secolo. Grazie ad una segnalazione l'abbiamo scoperta, l'abbiamo recuperata perché rischiava anche di cadere in strada, sottoposta a conservazione, e presto verrà esposta in una vetrinetta al Museo diocesano».
La statuina è alta 38 centimetri, è di legno, forse cirmolo, e da quanto si può capire, visto che è molto frammentata, rappresenta un uomo, probabilmente un guerriero che indossava una sorta di toga romana, ed originariamente era colorata. «Si comprende chiaramente che l'uomo rappresentato è stato scolpito nel legno rifacendosi agli antichi romani – ha sottolineato ancora la Kofler Engl – Aveva una specie di toga, stivali, un cappello, e faceva parte di un blocco di quattro statuine che si trovavano agli angoli del tetto della voliera. Ipotizzo anche che assieme alle altre tre potesse muoversi con il vento, proprio perché inserita nel tetto dalla base, ma ovviamente la cosa non può essere provata. Ora la statuina è stata sottoposta solo a trattamento di conservazione e mi auguro che il Museo diocesano possa esporla in modo che tutti possano ammirarla». E il direttore Kronbichler conferma. «Troveremo sicuramente un luogo dove esporla, magari in una teca di vetro e in verticale, in modo che si possa ammirare da tutti i lati».
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