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MERANO. Aperto il villaggio turistico della famiglia Meister ad Avelengo. Fra i "cinque stelle" dell'arco alpino è una struttura unica nel suo genere, una vera e propria perla. Affidato alla gestione di Claudia ed Alex (i figli di Walter ex presidente dell’Unione albergatori Hgv) resterà aperto fino a metà aprile.
Poi, dopo una quindicina di giorni di riposo, riaprirà i battenti per un anno di fila. L’investimento è stato intorno ai 15 milioni di euro.
Il San Luis - Private Retreat hotel & lodges, questo il nome della nuova realtà alberghiera, si sviluppa intorno a uno scenografico laghetto naturale: per arrivarci si percorre una strada privata, attraverso un fitto bosco. Il cuore pulsante del resort è la clubhouse, con le aree dedicate al relax e alla convivialità, dalla lobby al bar, dai ristoranti al cinema, fino alla grande cantina di vini e formaggi.
Senza dimenticare la piscina interna, con tanto di caminetto scoppiettante a rendere l’ambiente speciale: dalla sala piscina si può inoltre raggiungere la piscina riscaldata esterna e la Jacuzzi, “immersa” in mezzo al lago (di 5.800 metri quadrati), perfetto per le nuotate.
A disposizione degli ospiti - sono una ventina attualmente ("ci sono da risolvere alcuni problemi" dice la famiglia Meister) ci sono 26 chalet a uno o due piani (per un totale di 35 camere), vicini al corpo centrale e disposti ai bordi del laghetto: alcuni hanno terrazze affacciate sul lago, altri una vista mozzafiato.
Tutti gli chalet sono dotati di caminetti a legna, sauna privata e hotspot. Poco oltre, nascoste nel parco alpino di quaranta ettari, si trovano altre 16 casette apparentemente “sospese” sugli alberi (in realtà adagiate su pali di legno, a circa 5-10 metri da terra).
Per gli arredi sono stati utilizzati legno antico e materiali naturali (come il lino e il loden).
Ai fornelli del ristorante (che sarà riservato agli ospiti del San Luis) ci sarà Arturo Spicocchi (una Stella Michelin), per diversi anni chef all’Hotel La Perla di Corvara, presso la rinomata Stua de Michil. Spicocchi garantisce una cucina di alta professionalità, un misto di tradizioni mediterranee e locali.
Una struttura immersa nella natura e costruita seguendo i dettami della bioarchitettura: il San Luis è stato realizzato con il legno “Mondholz”, lavorato seguendo i cicli lunari per mantenere le proprietà di resilienza e l’energia positiva. Ampie vetrate creano luce e spazio.
Articoli tradizionalmente fatti a mano, ardesia, pareti di argilla e tessuti in lino naturale selezionati con grande cura sono il segreto che si cela dietro il senso di benessere che questi luoghi trasmettono. Inoltre, nella struttura non sono stati utilizzati metalli, né chiodi o viti in ferro.
Le tegole sono in legno di larice. Per il riscaldamento, invece, è stato messo a punto un sistema che utilizza pellets, cippato e trucioli ricavati dal bosco circostante.
Infine, antiche varietà di frutta altoatesina, verdure ed erbe aromatiche - tutte rigorosamente biologiche - sono coltivate intorno al resort, per essere poi utilizzate nella bella stagione.
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