MERANO. Dopo la periferia, Lana e Lagundo, anche Merano diventa una città di conquista per i citybus e il tutto con buona pace di Sasa spa, la società che per conto del Comune gestisce in riva al Passirio il servizio di trasporto pubblico. Il cavallo di Troia con il quale si potrà introdurre nel piano del trasporto pubblico il servizio dei citybus è rappresentato da una mozione firmata da Josefa Brugger della BürgerUnion e approvato la settimana scorsa all'unanimità da parte del consiglio comunale. La mozione, nella sua parte deliberante sostiene che "in sede di rielaborazione della rete delle linee urbane del trasporto pubblico si consideri la possibilità di introdurre un servizio di citybus con minibus".

Non si tratta, e qui ne va tenuto conto, di un obbligo, ma di una possibilità, che del resto in passato era stata già più volte presa in considerazione dalla Sasa. Chi ha memoria lunga certamente ricorderà che per un periodo venne istituita una linea con tutti i crismi dell'ufficialità tra piazza Fontana e la stazione di Maia Bassa, linea utilizzata in primis per consentire ai ragazzi di frequentare la scuola professionale Zuegg dopo il suo trasferimento in zona artigianale. Ma quella linea durò il tempo di una stagione e venne frettolosamente chiusa per mancanza di utenti.

La stessa consigliera Josefa Brugger negli scorsi anni si era prodigata per ottenere un citybus capace di collegare Sinigo a Maia Alta, arrivando addirittura a proporre un prolungamento fino all'Ofenbau sotto Scena. Un percorso, per certi versi simile alla linea Sasa che oggi fa capolinea a castel Trautmannsdorff, eccezion fatta per il tratto basso della variante per Scena lungo il rio Nova, che non viene percorso. Di ripensamento delle linee di trasporto pubblico in città durante la campagna elettorale si era parlato molto, ma fino a oggi nessuno ha voluto mettere le mani in pasta, lasciando onori e oneri a Sasa, che comunque oltre alle zone della città da servire deve anche tenere in debita considerazione il proprio bilancio e i finanziamenti provinciali.