PHOTO
BRUNICO. Come risulta anche dal rapporto sociale sull’attività 2011 presentato al pubblico qualche giorno fa, fra i servizi organizzati, gestiti e garantiti dai servizi sociali della Comunità comprensoriale della val Pusteria, quello dei pasti a domicilio per gli anziani e i diversamente abili è fra quelli maggiormente richiesti e utilizzati dalla popolazione, evidentemente bisognosa da questo punto di vista. A certificarlo sono in primo luogo le cifre che per il 2011 appena trascorso parlano di ben 56.297 pasti confezionati e consegnati a domicilio nel corso dell’anno a 395 persone che ne avevano diritto e ne hanno fatto richiesta.
I numeri dei distretti. Nel dettaglio dei quattro distretti in cui si divide il territorio di competenza della Comunità comprensoriale, nell’area di Brunico vi sono quotidianamente 191 persone che fanno ricorso al servizio per un totale di 27.920 pasti serviti nel 2011. Nel distretto delle valli di Tures e Aurina le persone sono invece 72 per un totale di 13.155 pasti nell’anno mentre in Alta Pusteria gli utenti sono complessivamente 93 e il numero dei pasti serviti ammonta a 10.443. Leggermente inferiore l’utenza della val Badia, con 39 persone richiedenti per 4.779 pasti complessivamente recapitati giornalmente a domicilio. Come è stato ribadito e come si può evincere anche dal rapporto sociale 2011 la richiesta del servizio di pasti a domicilio è comunque percentualmente elevata in tutti e quattro i distretti e in futuro è ancora destinata a crescere nonostante le infrastrutture, come la mensa per anziani di Brunico, che concorrono a intervenire quantomeno in quelle condizioni di non autosufficienza che non sono legate a problematiche di malattia o di salute.
I problemi dell’età. Ciò è indice del fatto che molte persone, in particolar modo persone anziane, non sono più in grado di prepararsi da sole un pasto equilibrato e che molte di queste non hanno sostegno da parte di parenti o familiari tanto che nei distretti delle valli di Tures e Aurina e in Alta Pusteria i contingenti disponibili per la preparazione dei pasti sono stati sfruttati a pieno.
Il nuovo “riscaldamento”. Per questo motivo, sia per il miglioramento della qualità dei pasti forniti e anche per facilitare il lavoro dei volontari che sempre più difficilmente riescono a completare il giro nell’ora di pranzo, nel distretto di Brunico e circondario sono già stati attuati tutti i preparativi per il passaggio al nuovo metodo già in uso in comunità più vaste, del cosiddetto “cook & chill”, letteralmente cucina e raffredda. Tale metodo prevede che i pasti non vengano più consegnati caldi, bensì in stato raffreddato e siano poi scaldati direttamente dall’utente su apposite piastre elettriche fornite direttamente dall’amministrazione. In tal modo, grazie anche alla maggiore capacità di conservazione del cibo, l’utente può decidere autonomamente, quando consumare il pasto, e l’assistenza domiciliare, che funzione in gran parte su base volontaria, guadagna sia nel risparmio dell’utilizzo dei mezzi di trasporto e nei tempi di consegna non essendo più legata alla necessità di fornire il pasto caldo. Nel 2011, il servizio pasti a domicilio in alcuni comuni è stato garantito anche durante i fine settimana, altrimenti solitamente esclusi, da 55 volontari che utilizzano i mezzi dell’amministrazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


