BOLZANO. Siccome la pubblicità è l’anima del commercio la catena di sexy shop “Beate Ushe” regala un buono d’acquisto di 50 euro a tutti i consiglieri provinciali - estendibile anche a quelli regionali - da spendere nei negozi di Bolzano, Merano e Trento.

Lo scontrino “sexy” finito nella documentazione del gruppo consiliare dei Freiheitlichen, acquisito dalla Guardia di Finanza, continua a far discutere.

I 64 euro spesi per anello vibratore (non un vibratore vero e proprio, una differenza non trascurabile per gli irriducibili dei sexy toys), perizoma e pallina anti-stress a forma di seno - regalati per fare uno scherzo, questo fanno sapere gli interessati, al compleanno del consigliere Sigmar Stocker - fanno inferocire i normali cittadini alle prese con i problemi di tutti i giorni ma spianano la strada ai negozi del settore. L’idea è di Martin Pöhl - dirigente di Beate Ushe - che non si tira indietro e spiega nel dettaglio come mai ha deciso di puntare sul buono da 50 euro. Perchè l’avete fatto? «Vogliamo supportare finanziariamente i politici sull'orlo della rovina e nello stesso tempo dar loro una mano perchè non cadano nella tentazione di comperare gadget erotici con soldi pubblici. In questi giorni si fa un gran parlare della riduzione e della restituzione dei vitalizi e visto che per loro il rischio povertà è in agguato ci sembra azzeccato aiutarli con questi 50 euro». E Pöhl rincara la dose, sempre con un gran bel sorriso sulle labbra. «Con questo buono Beate Uhse intende dare il suo contributo al pieno soddisfacimento dei “bisogno primari” ed incentivare un comportamento “politically correct”. Con il buono si potranno acquistare articoli erotici – tra cui anche gli articoli di cui si parla attualmente – e cioè anelli vibratori & c». Insomma il sesso non conosce crisi e Beate Uhse ne è l'esempio migliore. «Dai primi passi, oltre 60 anni fa, abbiamo sviluppato autorità ed esperienza tali da diventare i fornitori universali del sesso nel quale milioni di clienti in tutto il mondo hanno fiducia... ed ovviamente non potevano mancare all’appello i politici provinciali». Dal 1999 la società è quotata alla borsa valori di Francoforte come prima “azione erotica” in Europa, e con oltre 330 punti vendita in 15 paesi il gruppo è il leader di mercato nel settore erotico. Insomma negozi superspecializzati. I politici provinciali avranno pane per i loro denti. (v.f.)