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LANA. Com'è la vita di un non vedente, quali ostacoli deve superare per vivere in maniera "normale", come può un cieco muoversi sul territorio dove vive se gli ostacoli che incontra sono spesso insuperabili? Domande angosciose per tanta gente, costretta a sopportare uno degli handicap più gravi.
Di recente il sindaco di Lana Harald Stauder ha sperimentato in prima persona come vive una persona cieca o ipovedente nel Comune di Lana. In stretta collaborazione con il Centro per Ciechi e Ipovedenti San Raffaele di Bolzano e l’istruttrice Sandra Benolli, Stauder ha passeggiato in alcune zone di Lana per ben due ore con gli occhi bendati e munito del bastone per ciechi. Dopo una breve formazione, ha iniziato la sua singolare esperienza in municipio, l'ha proseguita nella vicina zona pedonale, ha attraversato strade, si è recato in biblioteca e quindi percorso una strada molto trafficata per far ritorno in municipio.
Il senso di questa prova, per Stauder, è stato capire meglio i fabbisogni delle persone con difetti visivi gravi e poter intervenire per ovviare alle loro difficoltà. Un’iniziativa simile, il sindaco Stauder l'aveva fatta circa 2 anni fa percorrendo tratti di strada, a Lana, su una sedia a rotelle per rendersi conto di quelli che sono i problemi dei portatori di handicap che hanno rilevanti difficoltà di deambulazione. Anche in quella occasione, al primo cittadino - nella fase di avvio della sperimentazione era anche caduto - non erano sfuggiti i vari problemi che un residente costretto a muoversi sulla sedie a rotelle deve superare.
Stauder si era anche impegnato, in concreto, per eliminare certi ostacoli che ancora esistevano sul territorio comunale di Lana. Il sindaco, che durante il suo servizio militare aveva affiancato un cieco di guerra facendo dunque una concreta esperienza, ha trovato molto interessante l'esperimento: "Mi è servita anche sul piano pratico. Mi servirà per la ridefinizione degli spazi pubblici. Le impressioni e le esperienze sicuramente contribuiranno ad attivare alcune iniziative insieme all’associazione per ciechi e ipovedenti”.
Fondamentale è eliminare le barriere fisiche non tastabili con il bastone, e quelle a “mezza altezza”, prevedere una pavimentazione stradale tattile nelle zone di pericolo, definire linee di riferimento lungo i percorsi pedonali. Una esperienza sicuramente positiva. E' servita a capire come anche a Lana i problemi, per i ciechi e gli ipovedenti, non mancano. "Bisognerà risolverli adottando tutte le misure utili per favorire queste persone", ha detto Stauder a conclusione della passeggiata fatta. "Una camminata indubbiamente impegnativa, anche rischiosa. Che è stata utile per capire i vari problemi e per cercare, nel limite del possibile, di risolverli". (e.d.)


