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Simpatico siparietto all'Upad di via Firenze. All'Upad c'è chi ci va per mangiare (Durnwalder la torta per il suo compleanno) e chi per cucinare. Come il sindaco Spagnolli, che s'è messo il grembiule e ha preparato, nella cucina dell'associazione, le penne all'arrabbiata per una trentina di persone, ricordando come la ricetta risalga ai primi anni del secolo scorso: è nata dalla fantasia di un famose oste, che cercava un'alternativa ai bucatini all'amatriciana. I commensali hanno apprezzato. Gigi - dietro ai fornelli - ci sa fare.
Ma l'ormai tradizionale pranzo simpaticamente cucinato dal sindaco s'è trasformato in un franco confronto sulla fantasia di chi auspica che l'Upad, gioiosa macchina da guerra che coinvolge ogni giorno - su più fronti - centinaia di persone, cresca ancora. I progetti ci sono. Gli spazi - oggi simili ad un deserto di cemento - anche. Manca un via libera del Comune e un importante aiutino economico che il Landeshauptmann ha già promesso.
Legge 27 alla mano, il Comune dovrebbe chiedere in sostanza alla Provincia un finanziamento straordinario per sbloccare i finanziamenti che consentirebbero all'Upad di crescere ancora, dando nuove risposte alle richieste dei cittadini/utenti, e costruendo un parco - dedicato soprattutto a madri e bambini - fra le scuole di via Napoli e viale Trieste, la parrocchia e l'attuale sede di via Firenze. Il sindaco ha garantito un rinnovato impegno, ma in epoca di crisi economica - ha fatto capire - non è facile dare il via libera a determinate opere quando, di fatto, se ne bloccano altre. La partita è aperta. Vediamo se le penne all'arrabbiata sapranno, alla faccia del nome, rimettere la pace fra tutti i soggetti in campo e garantire all'Upad di crescere ancora.


