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EGNA. Il sindaco di Egna Horst Pichler ha già avuto un primo confronto con i carabinieri sull’emergenza furti. Ormai i residenti lo fermano anche per strada perché vogliono sapere a che punto sono le indagini. Sicuramente non facili. Ma intanto c’è già chi ha fatto un primo identikit dei ladri.
Sindaco, che idea si è fatto dell’escalation dei furti in appartamento nelle ultime settimane ad Egna e dintorni?
«Chiaramente sono preoccupato, al pari dei miei concittadini. Stiamo cercando di correre ai ripari e adottare le necessarie contromisure».
In paese circolano le prime indiscrezioni sugli orari dei colpi ma anche sull’identikit dei ladri...
«Sì, uno dei casi che mi è stato raccontato ha perfino del clamoroso. La banda in questione ha colpito nel tardo pomeriggio, non si è fatta problemi nemmeno dopo aver trovato gli inquilini in casa ed è arrivata a parcheggiare l’auto sportiva proprio davanti alla casa presa di mira».
Quindi si tratterebbe di giovani, ben organizzati, che vengono da fuori provincia?
«Giovani di sicuro ma anche sfrontati. Hanno un atteggiamento quasi di sfida. E si sentono sicuri. Anche per questo faremo a breve una serata informativa con i carabinieri per capire quali sono le precauzioni da adottare per essere più sicuri».
Lei è fiducioso sul fatto che possano essere individuati?
«Assolutamente sì. So per certo che i controlli sono stati intensificati. Non possono farla franca ancora a lungo».
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