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MERANO. Dopo novant'anni di silenzio, novantadue per la precisione, il passaggio attraverso due guerre mondiali e il cambio di secolo, in consiglio comunale a Merano si ritorna a parlare di cittadini onorari. A farlo sarà il civico consesso convocato dalla presidente Francesca Schir per il prossimo 21 ottobre.
All'ordine del giorno c'è la proposta del sindaco Paul Rösch di concedere la cittadinanza onoraria allo scrittore Josef Zoderer, che rispetto a Merano ha un unico importante e vero legame: quello di essere nato in riva al Passirio 80 anni fa il 25 novembre 1935. Ma il percorso per arrivare al conferimento della città onoraria allo scrittore, il primo in ordine di data dopo quello concesso nel 1923 a Padre Perkmann, non è tutto in discesa. A partire dal voto della commissione consiliare che ha preceduto l'inserimento del punto all'ordine del giorno.
L'argomento è stato bocciato con tre voti favorevoli e tre contrari. A dare segnali di poco gradimento del nome, che il sindaco pare aver portato all'attenzione del consiglio comunale senza prima consultarsi con nessuno dei partiti che lo sostengono, è in particolare la Südtiroler Volkspartei, ma non solo. Gli stessi partiti di opposizione guardano con criticità la proposta. Qualcuno, nonostante l'indubbio valore di Josef Zoderer come scrittore, non vede il senso di una cittadinanza onoraria per particolari legami con Merano. Basta essere nati a Merano ed aver scritto libri, anche di successo, per diventare cittadino onorario? In ambienti politici qualcuno sostiene che se proprio di cittadinanza onoraria bisogna parlare, meglio scegliere nominativi come quello di Reinhold Messner o di Henri Chenot, che con il loro lavoro hanno indubbiamente fatto conoscere anche la città del Passirio.
Zoderer ha fatto lo stesso? Secondo qualcun altro, prima di arrivare a portare il tema della cittadinanza onoraria in consiglio comunale, sarebbe stato meglio incaricare una commissione di esperti in grado di proporre una rosa di nomi per poi premiarli tutti o parte di essi con l'onorificienza. Paul Rösch invece vuole arrivare al giorno di compleanno di Josef Zoderer, il 25 novembre, con la sua cittadinanza onoraria in tasca, in modo da potergli organizzare una festa in grande stile al Pavillon des Fleurs.
Di certo un voto in consiglio a maggioranza, con pareri favorevoli e contrari e magari con qualche astenuto non farebbe fare al sindaco una granchè bella figura. Josef Zoderer, si legge nelle premesse della delibera che dovrà essere discussa il 21 ottobre in consiglio comunale, «si è distinto per particolari meriti in campo culturale: non solo è uno dei più famosi scrittori dell'Alto Adige, ma le sue opere sono anche state tradotte dal tedesco in molte lingue, tra cui l'italiano. Zoderer è lo scrittore altoatesino più famoso in Italia: la quasi totalità della sua produzione letteraria è stata tradotta in italiano e pubblicata da grandi editori quali Bompiani, Einaudi e Mondadori e ha vinto anche diversi premi letterari italiani (Catullo e Itas nel 1986, Rotary nel 2000)».


