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BOLZANO. Il Pd lo avrebbe voluto candidare come sindaco di Bolzano, ma lui aveva risposto picche. Ieri pomeriggio Caramaschi ha nominato Andrea Zeppa, 46 anni meranese, attuale direttore di dipartimento economia, finanze ed innovazione della Provincia che fa capo al presidente Arno Kompatscher, nuovo city manager del Comune.
Prende il posto che è stato per due mandati dell’ingegner Helmuth Moroder (verde) e che sarebbe piaciuto anche a Fabio Bovolon, 49 anni bolzanino, una carriera costruita all’interno dell’amministrazione comunale, dove ricopre il ruolo di direttore della ripartizione finanze. Il sindaco è stato a lungo in dubbio su questi due nomi.
La scelta la spiega così: «Qui c’è un sacco di lavoro da fare. Mi serve uno che vada veloce. Entrambi hanno le caratteristiche giuste, alla fine ho deciso di puntare su Zeppa, per non sguarnire un posto chiave com’è la ripartizione finanze».
Il nuovo city manager, che potrà svolgere un ruolo importante nei rapporti Comune-Provincia e Comune-mondo economico altoatesino, entrerà in servizio non prima di settembre: «Per me - commenta - è una nuova importante sfida».
Anche per lui sono previsti tagli dell’indennidà come per i manager delle società partecipate?
«Guadagnerà meno di oggi in Provincia - assicura Caramaschi che ha inaugurato la stagione dei tagli partendo da se stesso - e meno del suo predecessore (la cui indennità superava i 160 mila euro l’anno, ndr)».
Per Zeppa, una laurea in Economia e commercio a Trento, si tratta di un ulteriore passo avanti in una carriera tanto rapida quanto brillante. A lui tutti riconoscono grandi capacità. Che da sole però non bastano quando si parla di pubblica amministrazione. Bisogna avere anche gli appoggi politici giusti che in Alto Adige sono la Svp se sei di lingua tedesca; il Pd se sei italiano.
Questo Zeppa lo ha capito molto presto. Dopo una breve esperienza nel settore privato, alla fine degli anni ’90 è stato nominato vicedirettore dell’Istituto per la promozione dei lavoratori (Ipl), ente pubblico di studi sul mondo del lavoro. Assessore provinciale di riferimento allora era Luisa Gnecchi (Pd) che ha visto che il giovane aveva stoffa. Ed è lì che è cominciata la scalata.
Nel 2009 approda in Provincia come direttore del dipartimento innovazione, informatica, lavoro e finanze: prima dell’assessore Barbara Repetto, poi del suo successore Roberto Bizzo. Nel frattempo entra nel cda della Fondazione Cassa di risparmio, di cui dal 2006 al 2011 è stato vicepresidente.
Quando nel 2013 alla guida della Provincia arriva Kompatscher, lo conferma alla direzione del dipartimento economia. Un posto legato alla durata del mandato politico, quindi in scadenza nel 2018. Anche quello di city manager è legato al mandato del sindaco che però dura due anni in più.
Nel maggio del 2020 ci saranno nuove elezioni e a quel punto per Zeppa - Caramaschi ha più volte detto che farà un solo mandato - potrebbe essere il momento giusto per candidarsi alla poltrona di primo cittadino.
Lo stesso Caramaschi, prima di andare in pensione, aveva ricoperto la carica di city manager.
Si tratta ovviamente di fantapolitica, perché in quattro anni tante cose possono cambiare, il Pd per esempio potrebbe trovare anche volti nuovi su cui puntare.


