LAIVES. Per richiamare l'attenzione sulla situazione nella quale versa l'area sportiva Graf Toggenburg di Pineta (proprietà comunale per decenni affidata in gesione all'omonima coperativa) l’altro pomeriggio un gruppo di esponenti dei partiti di opposizione in consiglio comunale a Laives ha organizzato un sit in davanti alle mura annerite della palazzina servizi distrutta due anni orsono da un incendio. Insieme è anche iniziata una distribuzione di volantini sui quali sono riassunti alcuni progetti comunali ancora sulla carta o mai realizzati. «Avete ucciso lo sport», si poteva leggere su uno striscione posto davanti alla palazzina distrutta, slogan che i presenti hanno giustificato spiegando che, oltre alla palazzina, anche la zona sportiva Vallarsa è chiusa da tempo per il rischio di caduta massi e la piscina coperta è rimasta quest'inverno off-limits per il pubblico causa la mancanza di qualcuno che si assumesse l'onere di aprire, chiudere e riscuotere i ticket. La piscina quindi è utilizzata dalle società natatorie per allenamenti e corsi ma non per la gente comune. Quindi la palestra del palazzetto di Laives, per diverso tempo, dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione, utilizzata dalle associazioni con parte degli arredi vecchi. Solo recentemente la giunta comunale ha infatti deliberato l'acquisto di quelli nuovi. Infine, il consigliere Andrea Peviani ha lamentato la mancata convocazione della consulta sportiva.

«Per quanto concerne la ricostruzione della palazzina di Pineta - spiega l'assessore allo sport Dario Volani - abbiamo affidato il progetto di massima all'ingegner Dalsass. Contemporaneamente dovremo recuperare altre risorse oltre a quelle dell'assicurazione e in questo senso contiamo di partecipare a un bando del Ministero dello sport. I tempi dell'operazione purtroppo sono lunghi ma ricordo che il settore pubblico funziona in maniera molto diversa dal privato e ci sono procedure che debbono essere rispettate, tempi compresi. Infine per quanto attiene alla convocazione della consulta, direi che è sempre stata fatta quando necessario. In realtà, esiste anche un gruppo che si occupa di impianti sportivi e culturali e, lo ripeto, quando si rende necessario questo organismo viene puntualmente convocato».

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