LAIVES. Sono anni ormai che in via Noldin, in pieno centro cittadino, c'è una casa privata in pessime condizioni di manutenzione, con il tetto bruciato a causa di un incendio. Non è stato più rimosso e tantomeno ricostruito. Adesso torna a richiamare l'attenzione su questa situazione anche la consigliere comunale del Pdl Claudia Furlani e lo fa in seguito alle scosse di terremoto percepite chiaramente nei giorni scorsi anche a Laives.

La protesta. «La questione sicurezza, per chi passa sul marciapiede sotto quella casa, è sempre più evidente - dice Claudia Furlani - e proprio le scosse sismiche potrebbero rendere ancora più precaria una situazione che già di per sè è problematica. Sono passati diversi anni da quando un incendio distrusse la parte alta della casa di via Noldin e da allora, tutto è rimasto com'era, comprese le travi annerite dal fuoco. Ricordo che noi presentammo più di un anno e mezzo fa un'interrogazione per capire cosa si poteva fare onde imporre ai proprietari privati un intervento di sistemazione. Se ben ricordo, la risposta fu però che l'amministrazione comunale aveva scritto ai proprietari per chiedere spiegazioni, ma essendo una questione privata, il Comune poteva fare poco. Io credo però che, come in questo caso di via Noldin, quando vi siano situazioni di pericolo per l'incolumità dei cittadini, il Comune abbia gli strumenti per intervenire con apposite ordinanze, al fine di obbligare i privati a ripristinare condizioni di sicurezza. In questi giorni poi, le scosse di terremoto potrebbero avere minato ancor più ciò che già era precario e pericolante e non oso immaginare cosa potrebbe succedere per coloro che passano ogni giorno sul marciapiede sottostante, sul quale si affacciano anche alcuni negozi».

La risposta. Spiega a questo proposito il neo assessore all'urbanistica Giovanni Seppi. «Da quello che mi risulta, gli uffici comunali ai quali competono queste questioni si sarebbero già attivati da tempo e dovrebbe essere stata avviato anche una procedura per il pubblico decoro e la sicurezza appunto. Certamente, almeno le travi ormai distrutte dal fuoco e le parti pericolanti, dovrebbero essere rimosse per impedire che possano cadere al suolo». La casa di via Noldin in queste condizioni precarie è proprietà privata e quindi, prima di tutto toccherebbe ai proprietari dars da fare per eliminare situazioni pericolose. Dal canto suo, l'amministrazione e nello specifico il sindaco, hanno comunque la facoltà di imporre interventi, anche in maniera forzosa, laddove vi siano questi rischi per l'incolumità dei cittadini. In sostanza, si tratta della stessa procedura che ha portato alla chiusura, con ordinanza del sindaco appunto, della zona Vallarsa per il rischio di caduta massi.

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