BOLZANO. Chiamare le cose con il loro nome, dice Nichi Vendola. Un compagno di vita è un compagno di vita ed Eddy Testa in questa campagna per le primarie compare ufficialmente al fianco del presidente della Puglia come «first gentleman», l’espressione è sua. C’era anche ieri pomeriggio a Bolzano. Testa ha accompagnato Vendola durante l’incontro in municipio con il vicesindaco Klaus Ladinser e poi all’auditorium di via S. Geltrude. «Non è qui con me solo oggi», racconta Vendola, «siamo stati da voi lo scorso inverno per una breve vacanza ed è una gioia rivedere queste montagne». Della vacanza bolzanina, racconta, ha apprezzato la discrezione. «Si passeggiava tranquillamente, come turisti qualsiasi». La sfera privata non è solo privata. La politica, rivendica Vendola, «deve parlare della vita e della morte», quindi sì al matrimonio per gli omosessuali. Cambiare linguaggio, dice, perché le parole sono pensiero. Quindi Vendola punta il dito, da uomo, «contro il rigurgito di maschilismo, uno sguardo offensivo verso la donna ». Ironizza sulla sua oratoria. A Ladinser dice: «Volevo ringraziarvi e ho finito per fare un discorso». Poi rivendica la concretezza dell’operato da presidente della Puglia: «Dal 2005 ho tagliato ogni anno la mia indennità: oggi guadagno 8800 euro. Ho ridotto il debito della Regione, portato da 1,6 a 6 milioni i passeggeri degli aeroporti regionali, portato in pareggio le società partecipate. E sempre a proposito di costi della politica, sono stati cancellati Cda pletorici con 18 componenti. Al mio arrivo c’erano 5 enti che si occupavano di diritto allo studio».