MERANO. «Qui, a Casa Basaglia, la vita dell'uomo viene valorizzata. Si è capito che è sacra e ci si impegna per rispettarla al massimo. Sono felice di essere in mezzo a voi»: lo ha detto ieri sera il vescovo diocesano Ivo Muser nella visita compiuta al centro di riabilitazione psichica di via Nazario Sauro a Sinigo dove è stato accolto dal primario del servizio psichiatrico dottor Lorenzo Toresini, dai vertici del comprensorio meranese dell'Asl e dai parroci della frazione. Numerosi anche gli ospiti della Casa che hanno fatto festa al vescovo nel corso dell'incontro ufficiale che è stato preceduto da un'attenta visita che monsignor Muser ha voluto fare nei due piani della struttura dove, accompagnato dal primario, ha voluto rendersi conto di persona dell'attività che vi si svolge.
Il vescovo s'è incontrato anche con alcuni pazienti coi quali s'è fermato in cordiale colloquio. Il benvenuto a Muser è stato fatto dal dottor Toresini che ha ricordato l'attività di Casa Basaglia: 24 ospiti fissi, 700 all'anno che transitano nel day hospital, il personale infermieristico e di assistenza gestito dalla cooperativa Itaca, la grande disponibilità della popolazione di Sinigo che s'è perfettamente integrata dopo un inizio non proprio incoraggiante, l'intesa attività degli ospiti che hanno aderito alle varie iniziative loro proposte. «Noi curiamo le persone - ha detto il dottor Torresini - all'interno di un'alleanza terapeutica senza mai ricorrere, per principio, a metodi di coercizione».
Dopo brevi parole del rappresentante dell'Asl meranese e del parroco di Sinigo, ha preso la parola monsignor Ivo Muser che ha voluto evidenziare «il valore del rispetto della vita umana che ho colto all'interno di questa struttura: sono rimasto affascinato dal lavoro che fate per sostenere chi si rivolge a Casa Basaglia perché ha bisogno di quel sostegno che Dio ci ha insegnato, perché la vita di ogni uomo deve essere sempre valorizzata».
Un'ora intensa quella trascorsa dal vescovo nella struttura di Sinigo: si è conclusa con due canti proposti da una trentina di bambini del coro parrocchiale della frazione e con la consegna a monsignor Ivo Muser di un dono realizzato proprio dagli ospiti che seguono l'attività nel laboratorio interno. L'accompagnamento musicale è stato proposto da Paolo Valenti al pianoforte e da Verena Egger al flauto traverso.
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