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MERANO. Salvo interventi dell'ultima ora ad opera del consiglio provinciale – interventi che peraltro non sono davvero esclusi – la giunta comunale di Merano ha pronta la manovra Imi, insomma le decisioni relative all’imposta municipale propria che si applica sul patrimonio immobiliare e che ha sostituito l'Imu (l’imposta municipale unica) e in Alto Adige ha incamerato Tasi (la tassa che si applica ai servizi indivisibili) e Tari (la tassa relativa ai rifiuti).
Mercoledì prossimo il consiglio comunale di Merano è chiamato ad approvare il regolamento che disciplina l'imposta e in particolare stabilisce le aliquote per le varie categorie di immobili interessate alla sua applicazione. Ma non è escluso che ancora mercoledì sera la giunta decida di ritirare i due punti all'ordine del giorno, nel caso in cui la Provincia dovesse intervenire all'ultimo istante.
Rispetto alle anticipazioni rilasciate dall'assessore ai tributi della giunta meranese Nerio Zaccaria, le aliquote discusse e ufficializzate dalla commissione bilancio e dalla giunta comunale sono leggermente diverse. Visto che l’argomento è di quelli che toccano da vicino i cittadini e hanno direttamente a che vedere con quanto i meranesi dovranno pagare per i propri immobili, è il caso di vederle una per una nel dettaglio.
ORDINARIA. L'aliquota base, stabilita dalla Provincia allo 0,76 per cento, a Merano viene elevata allo 0,92%, due centesimi in più rispetto alla prima ipotesi Zaccaria.
PRIMA CASA. L'aliquota Imi sulla prima casa è confermata allo 0,4% con detrazione di 557 euro. Gli edifici catalogati come storici, a qualsiasi categoria catastale appartengano, otterranno uno sconto del 20%.
PARENTI. I proprietari di alloggi concessi in uso gratuito a congiunti fino al secondo grado di parentela pagheranno un'aliquota dello 0,58%.
AFFITTI. I proprietari di immobili che li affittano ai propri inquilini con un contratto di locazione calmierato pagheranno un'aliquota pari allo 0,8%.
MASSIMA. L'aliquota massima dell'1,26% viene applicata ai proprietari di alloggi sfitti da oltre sei mesi, agli alloggi con categoria catastale D5, ma non al primo immobile di proprietà di cittadini italiani residenti all'estero, che pagheranno la percentuale ordinaria.
RIDOTTA. Aliquote ridotte saranno inoltre pagate dai proprietari di negozi e laboratori artigianali (0,56%). Resta invece fissata allo 0,20% la percentuale d'imposta che devono pagare gli affittacamere, i titolari di agriturismo, i titolari di uffici di aziende agricole, i proprietari di abitazioni concesse a dipendenti di aziende agricole, e ancora depositi e laboratori di prodotti agricoli, scuole private, enti non commerciali e organizzazioni non lucrative.
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