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BOLZANO. «È un onore che si può raggiungere soprattutto attraverso la discrezione, lontano dai clamori, mettendo a frutto i propri talenti e facendoli convergere nella direzione del bene comune», ecco cosa ha detto il commissario del governo ai cinque nuovi cavalieri e ai due neo-commendatori al merito della Repubblica.
Vito Cusumano non ha voluto una cerimonia come le altre. Il prefetto ha chiesto infatti ai rappresentanti degli istituti superiori bolzanini, studenti e insegnanti, di affiancarlo perché, ha osservato «i ragazzi rappresentano la nostra speranza in un futuro in cui contino i valori dell'impegno personale verso la comunità». Tra gli insigniti, premiati anche dal sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, dal presidente del consiglio provinciale Bizzo, dall'assessore provinciale Mussner, dai sindaci di Merano e Postal e dal presidente della Dante, tre ufficiali: due commendatori, il generale Massimo Panizzi vicecomandante delle truppe alpine, il colonnello in congedo Giuseppe Silvestri e un cavaliere, il maggiore dei carabinieri Mariano Bastanza, per il suo impegno nel corso di numerose missioni di pace all'estero. Altri due carabinieri tra i neo cavalieri: i luogotenenti Moreno Perucatti e Norman Santer. E infine il cavalierato anche a due “civili”, gli architetti Ivana Zanini per il suo impegno come funzionaria dell'agenzia del demanio e Stefano Novello, presidente di Italia Nostra. In particolare Italia Nostra ha ottenuto il riconoscimento per «l'impegno profuso - come si legge nella motivazione - nella salvaguardia del patrimonio artistico, architettonico e ambientale dell'Alto Adige». Un lavoro meritorio di questi tempi. Anche se a volte le battaglie si combattono senza la certezza di poterle vincere. «Ci siamo impegnati per la tutela delle vecchie Pascoli, per non arrivare ad abbatterle - osserva infatti Novello - e ora, realisticamente, dobbiamo prendere atto che la politica ha scelto un'altra strada». Altro fronte presidiato da Italia Nostra quello sul futuro del Virgolo. «Avevamo proposto un progetto per sua riqualificazione - ricorda - e adesso vediamo che i terreni in collina potrebbero essere finalmente riconsiderati un patrimonio comune. Al di là delle ultime vicende che hanno coinvolto il Virgolo, ci auguriamo in ogni caso che il Comune, come sembra, possa tenere in mano la regia del suo recupero». (p.c.)
Vito Cusumano non ha voluto una cerimonia come le altre. Il prefetto ha chiesto infatti ai rappresentanti degli istituti superiori bolzanini, studenti e insegnanti, di affiancarlo perché, ha osservato «i ragazzi rappresentano la nostra speranza in un futuro in cui contino i valori dell'impegno personale verso la comunità». Tra gli insigniti, premiati anche dal sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, dal presidente del consiglio provinciale Bizzo, dall'assessore provinciale Mussner, dai sindaci di Merano e Postal e dal presidente della Dante, tre ufficiali: due commendatori, il generale Massimo Panizzi vicecomandante delle truppe alpine, il colonnello in congedo Giuseppe Silvestri e un cavaliere, il maggiore dei carabinieri Mariano Bastanza, per il suo impegno nel corso di numerose missioni di pace all'estero. Altri due carabinieri tra i neo cavalieri: i luogotenenti Moreno Perucatti e Norman Santer. E infine il cavalierato anche a due “civili”, gli architetti Ivana Zanini per il suo impegno come funzionaria dell'agenzia del demanio e Stefano Novello, presidente di Italia Nostra. In particolare Italia Nostra ha ottenuto il riconoscimento per «l'impegno profuso - come si legge nella motivazione - nella salvaguardia del patrimonio artistico, architettonico e ambientale dell'Alto Adige». Un lavoro meritorio di questi tempi. Anche se a volte le battaglie si combattono senza la certezza di poterle vincere. «Ci siamo impegnati per la tutela delle vecchie Pascoli, per non arrivare ad abbatterle - osserva infatti Novello - e ora, realisticamente, dobbiamo prendere atto che la politica ha scelto un'altra strada». Altro fronte presidiato da Italia Nostra quello sul futuro del Virgolo. «Avevamo proposto un progetto per sua riqualificazione - ricorda - e adesso vediamo che i terreni in collina potrebbero essere finalmente riconsiderati un patrimonio comune. Al di là delle ultime vicende che hanno coinvolto il Virgolo, ci auguriamo in ogni caso che il Comune, come sembra, possa tenere in mano la regia del suo recupero». (p.c.)


