BOLZANO. Accordo della giunta provinciale con Trento e con il Comune di Bolzano sul conferimento di rifiuti nel capoluogo, sul miglior funzionamento del termovalorizzatore e sulle indennità da versare. Il termovalorizzatore di Bolzano ha trattato nell'ultimo anno circa 115 mila tonnellate di rifiuti, di cui 30 mila assimilabili agli urbani (prodotti dalle ditte) e 85.000 urbani. Con l'articolo 35 del decreto Sblocca Italia viene chiesto agli impianti di funzionare a pieno carico, che nel caso di Bolzano significa 130 mila tonnellate l’anno. La Provincia di Trento conferirà dal primo gennaio 2017 15 mila tonnellate l’anno di rifiuti urbani all'inceneritore di Bolzano (pari all'11,5% della capacità dell’impianto e che corrisponde a circa 2-3 mezzi al giorno). «Si tratta di un incremento insignificante per l'inceneritore che giornalmente vede movimentare circa 60 automezzi». L’accordo dura 5 anni, il prezzo di conferimento per il Trentino è di 101 euro a tonnellata rispetto agli 81 euro che pagano i Comuni altoatesini. L’indennità per Bolzano passa da 325.000 euro l’anno a circa 970.000 euro l’anno. I produttori di rifiuti assimilabili conferiranno all'impianto di Bolzano tra 20.000 e 30.000 tonnellate l’anno di rifiuti. Critico il Movimento cinque stelle: «Ricordiamo che ogni tonnellata di rifiuti bruciata equivale a 6mila metri cubi di fumi, sostanze gassose, soprattutto CO2 ma anche anidride solforica, ossidi di azoto, metalli pesanti, polveri sottili e ultrasottili. Il sindaco e la sua giunta hanno completamente sbagliato direzione».