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BOLZANO. Dopo anni di trattative (anche segrete) e polemiche a non finire è arrivato il primo carico con 24 tonnellate di rifiuti dal Trentino. A guidare il gigantesco «Scania» che si è presentato davanti al portale dell’inceneritore a Bolzano Sud c’era Giuliano, camionista di professione, che probabilmente non sapeva nemmeno che sarebbe passato alla storia per questo suo primo viaggio. In Alto Adige è iniziata, dunque, l’era dell’import dei rifiuti, che consentirà peraltro di far funzionare il nostro impianto a pieno regime o quasi: ovvero 120-130 mila tonnellate l’anno, di cui 15-20 mila dal Trentino. A beneficiarne, in prospettiva, saranno anche i bolzanini che avranno delle bollette meno care grazie al teleriscaldamento. Il primo camion - si legge nella nota di Eco Center - è stato sottoposto ai controlli di routine: riconoscimento dell’automezzo, del produttore e del trasportatore, controllo radiometrico, verifica documentale, pesatura e presa in carico. I rifiuti, poi, sono stati scaricati nella fossa di stoccaggio. « A regime sono previsti 15 conferimenti a settimana per un totale di circa 300 tonnellate in 7 giorni», spiega il presidente di Eco Center Stefano Fattor. «I rifiuti in questione provengono dalle valli di Fassa Fiemme, Adige, Non e Sole. Arriveremo fino a Trento Nord». L’accordo con la Provincia di Trento ha una durata quinquennale e prevede un prezzo di 101 euro a tonnellata. Il termovalorizzatore di Bolzano tratta rifiuti urbani e speciali assimilabili.
A Bolzano potrebbero arrivare anche i fanghi. L’altra partita di un certo rilievo che si sta giocando in questi mesi è quella sull’ubicazione del nuovo impianto di trattamento ed essiccazione dei fanghi. Quello che, per intenderci, avrebbe dovuto essere realizzato a Termeno, in Bassa Atesina. Una protesta - con tanto di trattori di traverso sulle strade - fece saltare, di fatto, una decisione già presa. «Stiamo parlando - spiega Giulio Angelucci, direttore dell’ufficio gestione rifiuti della Provincia - di circa 30 mila tonnellate l’anno, a fronte di un totale di 52 mila». Eco Center ha proposto di realizzare l’impianto, sul terreno della Provincia, a fianco del termovalorizzatore. Ma allo stato attuale delle cose manca la volontà politica. «Non si capisce - commenta un assessore - per quale motivo Bolzano debba farsi carico di un ulteriore impianto che la periferia non vuole assolutamente». In questo momento i fanghi vengono smaltiti in Lombardia a circa 60 euro a tonnellata. «La questione è aperta e stiamo attendendo uno studio degli esperti dell’Università di Vienna».
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