Il caso di Josef Unterholzner, che ha venduto la propria azienda, la Autotest Spa con 600 dipendenti, convinto di essere vittima di leggi inique, ha fatto sobbalzare sia i sindacati che i datori di lavoro.

«Le leggi dovrebbero aiutare gli operatori economici a garantire la sicurezza dei propri dipendenti e non essere utili solo a far passare gli imprenditori per dei criminali». Parola del presidente di lvh.apa Gert Lanz, che poi aggiunge: «Le leggi esistenti in ambito di sicurezza sul lavoro hanno la funzione di spaventare gli operatori economici e in particolare i giovani imprenditori». Sulla stessa lunghezza d’onda Maurizio Albrigo della Cisl. «Una vicenda angosciante, pensando anche all’imprenditore Unterholzner che negli anni ha salvato diversi posti di lavoro». Il sindacato guarda con attenzione a quanto accaduto in casa della Autotest: «Vogliamo capire se l’evolversi della situazione avrà ripercussioni negative sui livelli occupazionali dell’azienda», ancora Albrigo.

«La sicurezza e la salute dei nostri collaboratori e di tutti gli addetti operanti in azienda costituiscono per noi una priorità. Proprio per questo investiamo regolarmente le risorse necessarie a garantire tale obiettivo. Abbiamo però bisogno anche di leggi caratterizzate dal buonsenso e non di norme incompatibili con la realtà di tutti i giorni». È chiara la presa di posizione di Gert Lanz sul tema della sicurezza sul lavoro. In Italia ogni violazione delle norme esistenti in ambito di protezione dei lavoratori costituisce ormai reato. L’associazione degli artigiani altoatesini riceve quasi quotidianamente comunicazioni da parte di imprenditori chiamati a rispondere davanti al tribunale per degli incidenti sul lavoro causati da un comportamento errato di un collaboratore o da uno sfortunato caso fortuito.

Proprio di recente si è verificato l’ennesimo evento di questo tipo. Josef Unterholzner, fondatore e titolare della Autotest di Lana, ha comunicato a sorpresa di aver venduto la maggioranza della propria azienda dopo essere stato condannato per un incidente sul lavoro. L’imprenditore altoatesino è riuscito ad evitare il rischio di una pena detentiva solo con lo svolgimento di 179 ore di lavori sociali, che svolgerà presso il Comune di Lana.

«È davvero un peccato quando imprenditori di successo sono costretti a gettare la spugna per simili ragioni, mettendo così a rischio numerosi posti di lavoro e la crescita della business location chiamata Alto Adige», osserva con amarezza il presidente di lvh.apa Gert Lanz. Una situazione giudicata non è più tollerabile. «Il fatto che nessuno voglia ormai gestire un’azienda è una conseguenza inevitabile ed assolutamente comprensibile. In particolare i giovani imprenditori sono spaventati e si rifiutano di assumersi simili responsabilità quando guardano alle possibili conseguenze», così Lanz. «La sicurezza e la salute dei nostri collaboratori continuano ad essere al primo posto - conclude il presidente degli artigiani Apa - Le leggi dovrebbero aiutarci a garantirle e non farci vivere con il timore di venire perseguiti per qualcosa di cui non sappiamo e per cui non possiamo far nulla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA