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BOLZANO. Usare la scure sulle associazioni e vendere il patrimonio immobiliare o aumentare l’Imu su seconde case e attività commerciali? È del tutto aperta la discussione in giunta comunale sulle strategie da adottare per fare quadrare i conti del bilancio 2013, dove il Comune deve fronteggiare un taglio di 10 milioni rispetto all’anno scorso. La discussione è ripresa nella seduta di ieri e vede Spagnolli stoppare, almeno per il momento, alcune delle proposte della Svp. La Stella alpina era riunita ieri sera nella seduta del partito cittadino. Riassume il capogruppo Georg Mayr: «Serve un ripensamento della filosofia del bilancio comunale». Un po’ a sorpresa, ieri in giunta è stata discussa l’ipotesi di taglio delle indennità. La proposta di un taglio del 10% è sponsorizzata dagli assessori Luigi Gallo (Prc) e Patrizia Trincanato (Verdi). Il risparmio sarebbe ridotto rispetto alla portata del bilancio comunale: 65 mila euro all’anno di minori spese su tutta la giunta (il sindaco guadagna 13.312 euro lordi al mese, il vicesindaco ha una indennità pari al 75% del sindaco e gli assessori pari al 50%). «Non vorremmo passare per populisti», spiegano Gallo e Trincanato, «ma nel momento in cui dovremo chiedere sacrifici, è doveroso dare un segnale. Non possiamo restare esclusi da questa stagione». Spagnolli ieri è tornato a spiegare le ragioni per cui è sensato discutere di un incremento dell’Imu sulle seconde case dallo 0,76% allo 0,8, una misura che trova contrario il vicesindaco Klaus Ladinser: «Nessuno di noi è felice di aumentare le tasse. Ma un piccolo ritocco dell’Imu allo 0,8% ci porterebbe un milione. Quanti contributi dobbiamo tagliare alle associazioni per raggiungere quella cifra?». La trattativa con la Svp riguarda altri fronti. Secondo Mayr, «non è più pensabile proseguire come fatto finora, considerando intoccabili le cosiddette spese fisse, cioè soprattutto il personale, e sacrificando gli investimenti». Da qui la proposta di intervenire sul patrimobio immobiliare e introdurre il blocco del turn over del personale. Spagnolli replica: «Queste sono manovre che vanno meditate, valutando pro e contro. Certo non sono operazioni che si chiudono in un paio di mesi». Tra i settori che verranno più toccati ci sarà la cultura.Spagnolli informa che si valuteranno interventi anche sulle fondazioni, «stando attenti a non ucciderle». Duro commento sull’incontro con il premier Monti all’assemblea dell’Anci di Bologna: «Deludente. Non ha dato risposte alle proposte dei sindaci su come migliorare ceti meccanismi dei rapporti con lo Stato».
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