BOLZANO. «Sull’A22, che attraversa Bolzano, passano ogni anno 10 milioni di veicoli: 6,5 sono auto, il resto Tir. È la principale fonte dell’inquinamento a Bolzano. Non è sufficiente come motivazione per sostenere il piano del presidente Kompatscher che sta lavorando per fare in modo che vada in porto lo spostamento in galleria? Del resto il progetto dell’A22 sotto il Colle era già previsto in una delibera approvata nel 2010, quando assessora all’urbanistica era Chiara Pasquali che adesso si agita tanto; oltre che nel Dup, il Documento unico di programmazione, approvato a novembre da tutti i consiglieri del Pd, compreso l’attuale segretario Alessandro Huber». Attaccato da una parte del Pd, schierata con il vicepresidente Christian Tommasini sostenitore del progetto della variante alla statale 12, ieri il sindaco Renzo Caramaschi ha ottenuto nuovamente l’appoggio della giunta, convinta che lo spostamento in galleria dell’arteria e l’utilizzo dell’attuale tracciato dell’A22 come tangenziale, risolveranno una volta per tutte i problemi di traffico e inquinamento.

Solo che fino a pochi mesi fa, questo era considerato dallo stesso Caramaschi un progetto irrealizzabile per una questione di tempi e di costi (700 milioni); per questo si era optato per la soluzione della variante alla Ss12, meno costosa, tecnicamente più facile da realizzare e in tempi più rapidi, anche se si parla comunque di una decina d’anni.

Cos’è cambiato da allora? «La Provincia - ha spiegato Caramaschi - sta lavorando con il governo per arrivare a trasformare la A22 in società in house, ovvero sotto controllo interamente pubblico per ottenere direttamente la concessione. È una scelta strategica che consentirebbe di finanziare lo spostamento in galleria del tratto cittadino dell'autostrada. Recentemente c'è stata una forte accelerata su quest’operazione e quindi, o entro la primavera si concretizza tale opportunità, oppure si valuterà il progetto che prevede la variante alla statale 12. Non è che l''una pregiudichi l'altra anche perché della variante alla SS12 in galleria esiste semplicemente uno studio di fattibilità».

Ma non c’è il rischio che si tratti di una mossa elettorale?

« Mi fido del presidente Kompatscher. Finalmente la Provincia investirà su Bolzano, dopo che per anni si sono spesi circa due miliardi per fare tunnel e circonvallazioni dalla Val d’Ega a Sarentino, da Naturno a Brunico, da Ora a Laives e Brunico».

Ieri il sindaco ha voluto che l’assessore Sandro Repetto partecipasse alla conferenza stampa: «Così - ha detto provocatoriamente - il Pd sa quello che dico».

Repetto si è assunto il compito di mediatore in una situazione delicata, in quanto i due principali rappresentati del gruppo italiano - il sindaco del capoluogo e il vicepresidente della giunta provinciale Tommasini - non si parlano. «Nulla contro il vicepresidente - ha dichiarato il sindaco buttando altra benzina sul fuoco - ma non perdo tempo ad andare a parlare con lui, che non ha più la competenza sulle infrastrutture. Vado direttamente dal presidente Kompatscher che è quello che decide».