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La sicurezza sul lavoro anche in Alto Adige resta un sogno e lo dimostrano i dati emersi ieri alla 62^ Giornata dell’Anmil: 17 i morti in provincia nel 2011 e ben 17.522 gli infortuni. È stata la relazione del presidente Antonio Bezzati a svelare una condizione ancora molto allarmante anche se il trend degli infortuni è in flessione: - 6,6% su scala nazionale e - 0,2% a livello provinciale.
Resta per altro altissimo il prezzo in vite umane pagato anche nel corso del 2011 considerato che si è attestato a quota 17 decessi contro i 25 dell’anno precedente. «La Giornata dell’Anmil è occasione di bilanci - ha sottolineato il presidente Bezzati - e della fredda dimensione del fenomeno anche se dietro ad essa si nascondono sempre storie e dolori di migliaia di persone; anche se statisticamente abbiamo cifre in costante miglioramento, tutto ciò ovviamente ancora non ci conforta. Noi sappiamo che in questi anni è stato fatto molto più che in passato, ma forse non è abbastanza, dal momento che sembra ancora mancare nel nostro Paese una solida cultura della sicurezza che scongiuri le tante tragedie di cui abbiamo notizia ogni giorno: tutte evitabili e che vediamo invece ripetersi con le medesime cause e dinamiche».


