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BOLZANO. Sanità altoatesina quanto ci costi? Dopo giorni di attesa sono stati svelati - ma non dall’assessorato provinciale competente - i primi dati contenuti nello studio Pasdera, commissionato dall’Azienda sanitaria e utilizzato come base per decidere i tagli nei sette ospedali disseminati sul territorio (13 milioni l’anno di cui 8 a Bolzano). Non si tratta peraltro dello studio integrale - un malloppo di un migliaio di pagine - che l’assessore Martha Stocker non intende diffondere. «Ad illustrare le cifre esatte - ha ribadito ieri la stessa Stocker - sarà direttamente il professor Pasdera in una conferenza stampa che convocheremo nelle prossime settimane. Gli daremo il tempo per prepararsi bene». La struttura altoatesina è stata messa a confronto con diversi ospedali, tra i quali Aosta, Como, Legnago, Rovigo, Padova, Udine, Genova, Bari, Verona, Como, Udine, Torino e Milano (Fondazione Cerba) e San Giovanni. L’obiettivo era quello di misurare l’efficienza confrontando i costi. «Non vogliamo - ha ribadito ieri la Stocker - mettere un reparto contro l’altro. Al contrario è nostro dovere rendere noti i dati chiave che confermano il superamento dei costi standard. Daremo le cifre, ma non indicheremo i reparti».
Il termine di paragone. Ma veniamo nel dettaglio ai dati trapelati da fonti non ufficiali (un media altoatesino di lingua tedesca), che la stessa Stocker non ha peraltro smentito. «Questa prima tabella conferma lo sforamento dei costi standard e come termine di paragone sono stati utilizzati alcuni degli ospedali più qualificati soprattutto dell’Italia settentrionale». Per Bolzano, dunque, un confronto difficile, visto che è stato messo a paragone con alcune delle eccellenze del settore. «Viene indicato anche il valore “N.i.San”, che non sempre abbiamo utilizzato come termine di paragone».
Le prime cifre. Nel 2009 per le degenze nei sette ospedali l’Asl ha speso 317 milioni di euro, mentre il valore medio delle altre quattordici strutture ospedaliere considerate è stato di 274 milioni. Per i ricoveri ospedalieri e l’assistenza sanitaria spediamo, dunque, il 15,5% in più della media nazionale.
Medici & infermieri. Per il personale medico, nel 2009, abbiamo speso 92,7 milioni di euro (comprese le indennità di bilinguismo), contro i 77,8 milioni del valore medio N.i.San e un discorso analogo può essere fatto per il personale infermieristico: ci è costato 97,7 milioni contro i 77,8 del valore medio considerato. Siamo più virtuosi, invece, per i costi dei farmaci: 20,8 milioni contro i 24,7 della media nazionale.
Chirurgia. Un altro dato interessante è quello dei costi per chirurgia, che nel 2009 in Alto Adige ammontavano a 45,7 milioni, poco più di sei in più rispetto alla media delle altre strutture considerate.
La spiegazione. «Forniremo - conclude la Stocker - tutti i dati utili per far capire come siamo arrivati ai tagli e dove intendiamo farli. Ma non intendiamo confrontare i singoli reparti dei vari ospedali. Vogliamo mettere al centro il bene dei pazienti, non le polemiche».
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