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BOLZANO. Finiti i tour de force di shopping pre natalizio è ormai tempo di concentrarsi su altro: cambiare i regali poco apprezzati ed attendere gli imminenti saldi. A Bolzano il "via" ufficiale è previsto per il 7 gennaio, anche il se il gioco "saldi di fine stagione" pare essere iniziato ben prima del fischio di inizio. La regola è semplice: non pronunciare mai la parola "saldi", ma limitarsi a definirli "sconti".
Basta fare un giro nei negozi del centro storico. «Non è esattamente una novità che i negozianti applichino delle riduzioni di prezzo appena terminato il natale - spiega Domenico Sacco, dal 2010 presidente di Confesercenti -. A quali prodotti applicare uno sconto ed in quale misura è una decisione a completa discrezione del commerciante ovviamente. L'importante è che vengano rispettate le direttive imposte dalle norme di legge». E quali sono queste "regole per i giusti sconti"?
Semplice: non possono essere esposte né all'esterno né all'interno del negozio pubblicità o rimandi di qualsiasi genere ai saldi fine stagione se non dal giorno dell'inizio previsto per legge, e non può essere esposto il doppio cartellino indicante il prezzo precedente e quello successivo all'applicazione dello sconto. Ed, in effetti, chiunque abbia fatto un giro per il centro in queste ultime ore si sarà accorto che di cartelli "saldi" ancora non vi è nemmeno l'ombra. Eppure, entrando nei negozi, ci si accorge subito della presenza di merce scontata. Oppure, recandosi alla cassa non è raro veder applicato un 20% di ribasso sui propri acquisti.
Non c'è nessuna legge che vieti le riduzioni di prezzo, in qualsiasi periodo dell'anno: sono esclusivamente i "saldi di fine stagione" ad essere regolamentati, quindi una scappatoia non è difficile da trovare. «Solitamente ad applicare una riduzione di prezzo sono i piccoli negozi nei confronti dei clienti abituali - continua Sacco -. Ma ormai anche i grandi esercizi non ne fanno a meno: se si vuole vendere qualcosa dopo le feste è l'unica via percorribile».
E chi invece non dovesse rispettare le "regole degli sconti" a cosa va incontro? "Le sanzioni sono piuttosto alte: vanno dai 1100 agli 8.000 euro. Con alcune riduzioni nel caso in cui il commerciante ammetta la colpa. Quest'anno non è stata data nemmeno una multa fino ad ora, ma negli anni scorsi si. I vigili in questo sono molto solerti, quindi è praticamente impossibile sfuggire».
E mentre a Bolzano si aspetta il via ufficiale, nel resto d'Italia la situazione è decisamente diversa. A partire da Trento, in cui la legislazione non impone il rispetto di un determinato periodo di tempo, e per finire con tutto il resto della penisola, dove esistono le regole, ma si chiude un occhio.
Basta fare un giro nei negozi del centro storico. «Non è esattamente una novità che i negozianti applichino delle riduzioni di prezzo appena terminato il natale - spiega Domenico Sacco, dal 2010 presidente di Confesercenti -. A quali prodotti applicare uno sconto ed in quale misura è una decisione a completa discrezione del commerciante ovviamente. L'importante è che vengano rispettate le direttive imposte dalle norme di legge». E quali sono queste "regole per i giusti sconti"?
Semplice: non possono essere esposte né all'esterno né all'interno del negozio pubblicità o rimandi di qualsiasi genere ai saldi fine stagione se non dal giorno dell'inizio previsto per legge, e non può essere esposto il doppio cartellino indicante il prezzo precedente e quello successivo all'applicazione dello sconto. Ed, in effetti, chiunque abbia fatto un giro per il centro in queste ultime ore si sarà accorto che di cartelli "saldi" ancora non vi è nemmeno l'ombra. Eppure, entrando nei negozi, ci si accorge subito della presenza di merce scontata. Oppure, recandosi alla cassa non è raro veder applicato un 20% di ribasso sui propri acquisti.
Non c'è nessuna legge che vieti le riduzioni di prezzo, in qualsiasi periodo dell'anno: sono esclusivamente i "saldi di fine stagione" ad essere regolamentati, quindi una scappatoia non è difficile da trovare. «Solitamente ad applicare una riduzione di prezzo sono i piccoli negozi nei confronti dei clienti abituali - continua Sacco -. Ma ormai anche i grandi esercizi non ne fanno a meno: se si vuole vendere qualcosa dopo le feste è l'unica via percorribile».
E chi invece non dovesse rispettare le "regole degli sconti" a cosa va incontro? "Le sanzioni sono piuttosto alte: vanno dai 1100 agli 8.000 euro. Con alcune riduzioni nel caso in cui il commerciante ammetta la colpa. Quest'anno non è stata data nemmeno una multa fino ad ora, ma negli anni scorsi si. I vigili in questo sono molto solerti, quindi è praticamente impossibile sfuggire».
E mentre a Bolzano si aspetta il via ufficiale, nel resto d'Italia la situazione è decisamente diversa. A partire da Trento, in cui la legislazione non impone il rispetto di un determinato periodo di tempo, e per finire con tutto il resto della penisola, dove esistono le regole, ma si chiude un occhio.


