MERANO. L'amministrazione comunale intensifica la lotta allo smaltimento illegale dei rifiuti, per combattere quelle persone residenti in città o meno che continuano a sbarazzarsi delle loro immondizie abbandonandole in sacchetti della spesa lungo le strade, dentro il greto dei torrenti o semplicemente a fianco delle campane per la raccolta differenziata. Nel corso dei primi nove mesi di quest'anno, le otto guardie ecologiche incaricate di sorvegliare i punti critici dove si preferisce abbandonare rifiuti hanno elevato in tutto 230 multe, rispetto alle 179 infrazioni rilevate lo scorso anno.
Un segnale questo di maggiore controllo ma anche di ostinazione da parte dei cittadini alla pratica dello smaltimento illegale di rifiuti. Il volume è tale (si aggira intorno all'8% del totale dei rifiuti smaltiti in discarica) che Asm è costretta a prevedere quotidianamente un piccolo team di operatori ecologici che girano con un camioncino per la raccolta rifiuti solo per pulire isole ecologiche e raccogliere i rifiuti che si trovano per strada o che vengono segnalati dai cittadini. Ora la giunta comunale ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, potenziando la squadra dei vigilantes, per lo più uomini delle forze dell'ordine o dei vigili urbani andati in pensione, e aggiungendo agli otto operatori altre due guardie ecologiche, che prenderanno servizio nelle prossime settimane. I vigilantes, in carico ufficialmente ad Azienda municipalizzata, vengono comunque pagati dal Comune di Merano. Non tutti sanno, primi tra tutti forse proprio coloro che i rifiuti li abbandonano per strada anziché depositarli negli appositi cassonetti unifamiliari, condominiali o nei press-container, che una parte del costo di smaltimento rifiuti (all'incirca i primi 10/15 svuotamenti) viene comunque addebitato in fattura come costo fisso e pertanto viene pagato dal contribuente allacciato al servizio anche in caso di zero svuotamenti.

