BOLZANO. Sembrava un magazzino con le eccellenze di molti noti negozi bolzanini l’alloggio di una donna di 33 anni visitato dalla squadra mobile della polizia coordinata da Giuseppe Tricarico. All’interno dell’appartamento, infatti, gli uomini della squadra specializzata nei reati contro il patrimonio hanno ritrovato dei borsoni con 400 vestiti. Tutti pronti ad essere spediti fuori dall’Italia, molti con ancora la targhetta del prezzo e le etichette originali attaccate. Capi di valore, assolutamente spendibili su un mercato parallelo.

Oltre alla “cabina armadio” del tutto particolare della signora (cittadina marocchina, R.K. le iniziali) ecco che, sparsi qua e là, facevano bella mostra di sè profumi, piumini, scarpe, gioielli e persino un tablet per bambini: tutti probabili proventi di furto. Molti negozianti contattati dai poliziotti, infatti, hanno addirittura riconosciuto merce di cui avevano denunciato il furto o il taccheggio. La donna, controllata perchè accusata di avere un ruolo centrale in un colpo a un negozio di elettronica nel meranese, è stata denunciata all’autorità giudiziaria per ricettazione. La merce, invece, è stata sequestrata.

L’attività della questura, comunque, si sta concentrando in questi giorni proprio nella prevenzione dei reati contro il patrimonio. Lo scopo, chiaramente, è garantire una maggior tutela delle attività commerciali a fronte di un incremento dei casi.

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