LAIVES. La casa di riposo di Laives ha bisogno di essere ristrutturata e questo perché - dice Peter Daldos, presidente dell'associazione che la gestisce (si tratta della Verein für Soziale Dienste Leifers) - “oltre a creare ulteriore spazio, l'intervento servirebbe per migliorare la qualità del servizio offerto agli ospiti”. Il progetto di ristrutturazione porta la firma dell'architetto Peter Paul Amplatz e prevede 9 posti letto in più rispetto ai 64 attuali. Ad essere rivisto sarebbe soprattutto l'interno del complesso, dove, su ogni piano, verrebbero creati degli spazi per migliorare il soggiorno degli anziani.

"Per quanto riguarda l'ampliamento - spiega Daldos - l'intervento riguarderebbe la parte dell'edificio rivolta verso il cimitero cittadino. Su quel lato c'è una grande terrazza che già nel 2011 fu fatta in previsione di un possibile ampliamento”.

La spesa prevista per la ristrutturazione supera i 5 milioni e 300mila euro. L'ente gestore della casa di riposo quindi ha già avviato la pratica per la richiesta di contributi in Provincia e la scorsa primavera aveva chiesto il benestare al Comune di Laives per presentare alla Provincia domanda di fondi da destinare intanto alla progettazione (benestare accordato dalla giunta comunale).

C'è anche da registrare una recente presa di posizione dell’Obmann Svp e consigliere comunale a Laives Hans Joachim Dalsass, che ha la delega della giunta per seguire questo progetto. Dalsass ha auspicato che l'impegnativo tema delle spese per la ristrutturazione della casa di riposo cittadina venga affrontato con la collaborazione concreta dei vicini Comuni di Bronzolo e Vadena, tenuto conto che alla casa di riposo locale arrivano anche ospiti dai due centri limitrofi.

A tale proposito, Peter Daldos conferma che, attualmente, nella casa di riposo di Laives sono ospiti 8 anziani residenti nel Comune di Bronzolo e 1 residente in quello di Vadena. Insomma, come la vicina casa di lungodegenza "Domus Meridiana", anche la casa di riposo di Laives è una struttura di interesse circondariale e, proprio per questo, l'auspicio è che i Comuni limitrofi collaborino per sostenere l'impegnativo progetto di ristrutturazione che muove i primi passi.

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