MERANO. L'aria che si respira in consiglio comunale, dopo l'avvento della giunta guidata dal sindaco Paul Rösch, è davvero cambiata? A giudicare da alcuni fatti, indiscutibili, la risposta non può che essere affermativa.

Dopo la scelta di assegnare a uno dei rappresentanti dei partiti di opposizione il ruolo di garanzia rappresentato dal presidente del consiglio (Francesca Schir del Movimento 5 Stelle), nel corso degli ultimi due giorni di consiglio comunale si è confermata un'altra tendenza, tabù nell'era di Günther Januth. Quale? Quella di approvare, magari con qualche correzione, le mozioni presentate dai consiglieri della minoranza. Nelle ultime due consiliature la bocciatura di tutto quello che presentava l'opposizione era sistematica: le mozioni approvate con correzioni in dieci anni forse si possono contare su una mano. Ma anche la presidenza del consiglio era poltrona da trattare con i partner di giunta in sede di formazione della coalizione di governo. Come non ricordare i cinque anni di Pasquale Di Domenico, unico eletto nelle liste di Italia dei valori, stampella della maggioranza Svp-Civica-Alleanza assieme al leghista Alessandro Maestri.

Ora in consiglio, in buona parte per volere dei Verdi, complice però la debolezza politica della Svp, accade l'esatto contrario. In due sere di consiglio comunale la maggioranza ha approvato ben otto mozioni dell'opposizione. Guardando indietro nella storia politica di Merano, una serie di sì alla minoranza come questa non si era mai verificata. Dopo il via libera a tre mozioni presentate da Sinistra ecosociale di tre sere fa, l'altro giorno è arrivato il sì a cinque mozioni, tre di Südtiroler Freiheit, una dei Cinque Stelle e una del consigliere indipendente ex Svp Peter Enz. Non si tratta, per il sindaco e la sua giunta, di assunzione di impegni straordinari e vincolanti, ma siamo pur sempre in presenza di un segnale, quello del cambio di marcia politica, che tanto sta cuore al sindaco Paul Rösch.

Corsi. La prima mozione approvata è del Movimento 5 stelle e impegna la giunta a organizzare al più presto a favore degli stranieri che arrivano e soggiornano a Merano idonei percorsi di insegnamento delle regole e degli stili di vita della nostra cultura.

Grandi progetti. Prima di essere approvati dal consiglio comunale e, si spera dalla stessa giunta, i progetti di edilizia pubblica più importanti (in base a quale regola non viene specificato) dovranno essere presentati dal Comune alla cittadinanza interessata all'opera. In che modo, non viene specificato, forse con un'assemblea pubblica.

La proposta approvata è del consigliere Christoph Mitterhofer di Südtiroler Freiheit. Sue anche le successive due mozioni recepite.

Sito web. Nel nuovo sito internet che andrà a sostituire quello esistente, la vetrina ufficiale del Comune, ci dovrà essere una rubrica nella quale i gruppi politici presenti in consiglio potranno pubblicare le loro comunicazioni. La valutazione sulla opportunità di questa rubrica sarà demandata ad assessori e capigruppo.

Notte. A Merano le tenebre e il silenzio lasciano il posto alla vita notturna. Questo il proposito della mozione di Mitterhofer approvata l'altra sera dal consiglio comunale. Un gruppo di lavoro, del quale faranno parte rappresentanti della gastronomia locale, dei giovani, portavoce politici e cittadini interessati, elaborerà un progetto per promuovere la vita notturna a Merano. Allo stesso tempo dovranno essere studiate azioni preventive per garantire la sicurezza della popolazione nelle ore serali.

Pitsch. Con una mozione del consigliere indipendente Peter Enz approvata dal consiglio, il sindaco Paul Rösch viene esortato entro maggio a presentare le misure e le soluzioni prese su temi importanti quali i lavori di manutenzione straordinaria alla casa di riposo di Maia Bassa, la ristrutturazione del centro di lungodegenza S. Antonio, il rinnovo della convenzione per la gestione della residenza per anziani Seisenegg e la revisione della relativa tariffa base, concorso all'acquisto dei 37 appartamenti per persone anziane in via Toti da parte della Fondazione Pitsch.