BOLZANO. Tutto declinato in toni di grigio, con un layout di tendenza. Più che un supermercato sembra una boutique. Siamo in Corso Libertà, dove Aspiag Despar ieri mattina ha ufficialmente aperto al pubblico il primo punto vendita «Premium» dell’Alto Adige: supermercato totalmente rinnovato senza chiudere nemmeno un giorno, con particolare cura per l’arredo e il design, un assortimento assai vario nonostante le dimensioni non ampie della superficie di vendita, una particolare attenzione ai banconi dei prodotti freschi, ma, soprattutto, si è puntato su cibi e bevande di fascia medio-alta. Va bene che siamo a Gries e non in qualche rione popolare, ma in questi tempi di crisi economica la scelta potrebbe lasciare perplesso un profano. «Un’azienda non ragiona sul breve, ma ha traguardi di medio-lungo periodo», spiega il general manager di Aspiag, Robert Hillebrand.

Negli ultimi mesi, anche in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione della società, Aspiag ha investito ingenti somme di denaro nella ristrutturazione e nell’ammodernamento dei suoi punti vendita, specie su Bolzano città. «Abbiamo rinnovato i punti vendita di Dodiciville, di via Cesare Battisti, di via Palermo 50, ora stiamo lavorando in via Palermo 20. Spesso ci accusano di privilegiare esclusivamente i punti vendita di grandi dimensioni; in questi mesi, al contrario, abbiamo voluto dimostrare che teniamo molto ai punti vendita medi e pure ai piccoli, nei vari rioni, compresi i quartieri periferici. Se non ci credessimo, non avremmo rinnovato il punto vendita di via Anne Frank. A ben guardare gli incassi di prima, avremmo dovuto chiudere. Invece abbiamo investito, e il ritorno c’è stato».

Nell’ambito di questa visione, molto si sta puntando su Gries. Dopo via Cesare Battisti, ora Corso Libertà. «La nostra filiale è aperta dal 1996, prima lì c’era la concessionaria della Lancia. Per noi quello di corso Libertà e dintorni è un bacino molto importante. Per questo abbiamo deciso di aprire un punto vendita Premium. Si tratta della linea più alta dei nostri Despar. Puntiamo molto sui reparti freschezza, su un assortimento vasto, su un arricchimento in generale. Cerchiamo tutto il meglio che il mercato ci offre. Alta qualità». Sempre con un occhio ai prezzi, «che devono rimanere competitivi», tiene a chiarire Hillebrand. Ma siamo comunque in fascia alta, la quale, evidentemente, ancora premia.

Il manager spiega: «Quando l’economia va a gonfie vele, chi per così dire ci “rimette” siamo proprio noi dei supermercati. Al posto dell’acqua si beve Coca Cola, ma non è che si mangi di più». Nei momenti di crisi, invece, «è molto probabile che si rinunci a uscire a cena, le feste non si fanno più fuori, bensì a casa». Ergo, si fa di più la spesa al supermarket. E se con la crisi si rinuncia al superfluo, magari all’ennesimo vestito nuovo, non vale lo stesso per il cibo. «Anzi, è sempre maggiore l’attenzione verso i prodotti di qualità. La sensibilità è aumentata molto».

«Il mercato è difficile», conclude Hillebrand. «Ma si può ancora farcela, a competere; bisogna però investire su nuove tipologie di offerte speciali, su nuovi e ampi assortimenti, sul rinnovo dei punti vendita, come sui nuovi supermercati. Come noi: a Bolzano stiamo cercando nuove location».

©RIPRODUZIONE RISERVATA