MERANO. Dopo l'isola pedonale anche le aiuole di corso Libertà volute dagli assessori Stefan Froetscher e Gabriela Strohmer si mettono di traverso agli autobus della Sasa. Le aiuole realizzate dalle giardinerie sui cubetti del corso, nel frattempo diventate erbaccia alta quasi mezzo metro, rendono difficile il percorso e soprattutto la fermata del bus di linea numero 2 proveniente da Sinigo in piazza Rena e i vertici di Sasa hanno messo l'assessore alla mobilità spalle al muro: o si sposta l'aiuola o in quella fermata l'autobus non si ferma.
Va ricordato che dopo l'introduzione dell'isola pedonale tutti i bus di linea sono stati sfrattati da corso Libertà, provocando una mini rivolta dei residenti, in particolare di chi abita nel rione Steinach, ma con un’eccezione. Il bus numero 2 che sale da Sinigo fino alle 10 può percorrere a salire il corso da piazza Rena verso piazza Teatro, un favore rivolto in particolare agli studenti delle scuole medie Rosegger di lingua tedesca in piazza Rena. Però proprio quell'autobus alla fermata di piazza Rena non riesce a fermarsi vista l’aiuola troppo a ridosso della fermata.
Ieri mattina alla fermata, per cercare una soluzione si sono ritrovati l'assessore Stefan Froetscher, il responsabile viabilità dei vigili urbani Stricker, Mario De Martin dell'ufficio tecnico comunale e il dirigente movimento della Sasa Silvano Zanettin. Dunque, spostare l'aiuola o la fermata? La fermata, contro ogni logica, visto che il marciapiede dove oggi sorge il punto di sosta del bus numero 2 è stato rialzato neppure tanti anni fa per consentire la salita e la discesa più agevoli ai passeggeri. Ma non solo. La fermata pare verrà spostata davanti alla sede della Cassa Raiffeisen o ancora più lontano verso via Cassa di Risparmio, per la gioia degli abitanti di rione Steinach, in particolare gli anziani, che per prendere quel bus per andare all'ospedale o alla stazione dovranno percorrere altri cento metri o poco meno a piedi.
Non era più semplice togliere, spostare o ridimensionare quell'aiuola che al posto dei fiori oggi è un cumulo di erbacce tutt'altro che capaci di abbellire il centro storico e rendere più vivibile l'area pedonale? La Sasa, alle prese già con le ripercussioni dei cambi di percorsi imposti dall'impossibilità di transitare in corso Libertà, intanto incassa un altro sgarbo da parte del Comune.
Intanto, l'Heimatschutzverein, gli ambientalisti meranesi guidati da Josef Vieider, consigliere comunale dei Verdi, si schiera contro la costruzione della nuova fermata del bus davanti al parco Marconi, di fronte alla fermata realizzata lo scorso autunno ai margini del parco Sissi. "Vogliono realizzare – scrive in un comunicato l'associazione ambientalista - a pochi passi dalla chiesa di Santo Spirito, un monumento protetto e ai margini del parco Marconi tutelato come ensemble, una fermata cancellando 48 metri di verde. In Comune dimenticano che nelle vicinanze (via Roma e via Cavour) si trovano già due piazzole di sosta". La decisione di intervenire lungo la via Cavour era stata presa dopo la chiusura al traffico veicolare, bus compresi, del corso Libertà superiore. "A nostro avviso il concetto viabilistico – continua Vieider – va proprio nella direzione contraria, ovvero quella di consentire ai cittadini di arrivare in centro il più possibile con mezzi pubblici. Siamo contrari alla progettata riduzione dell'insieme parco Marconi. Merano è una città giardino e appaiono incomprensibili il taglio degli alberi e la riduzione del parco per far posto a una fermata dell'autobus”.
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