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LAIVES. Folla da record ieri pomeriggio a Laives per la 36esima edizione della sfilata di carnevale. Gli organizzatori, soddisfatti, parlano di almeno 10 mila persone lungo il percorso dei carri, a salutare come meglio non si poteva, anche l'inserimento della grande manifestazione nel novero delle «Mille meraviglie d'Italia», un successo favorito anche dalla bella giornata di sole. Quindici i gruppi che sfilavano, mentre in cielo si potevano ammirare le evoluzioni aeree di Emilio Corea e Simone Maron. Difficile fare una graduatoria di merito dei carri: tra i più ammirati per le dimensioni e il numero delle comparse a piedi spicca sicuramente quello del coro Monti Pallidi "Oriente misterioso". Bello anche quello del gruppo arrivato da Verla di Giovo, "Slancian nel cielo" con un grande caccia in movimento sul carro e una improbabile e sgangherata pattuglia acrobatica attorno. Quest'anno è tornata anche la satira politica: ci hanno pensato i giovani italiani e tedeschi dei gruppi Beehive e Jugendzentrum con traduzioni della toponomastica alquanto arbitrarie e paradossali, che hanno suscitato l'ilarità del pubblico, stemperando nella risata un tema particolarmente delicato per la nostra terra. La sfilata, partita nel primo pomeriggio da Pineta, era aperta anche quest'anno dal gruppo delle «Aliene», donne senza volto e senza identità, seguite da vicino dal carro che un tempo portava il principe del carnevale Gino Coseri, ma che da quando lui non c'è più, è affidato al duo Franz & Bepi, che non rispamia battute all’indirizzo dei politici locali presenti sulla tribuna d'onore (c'era il vicepresidente della Provincia Tommasini accanto alla giunta comunale di Laives). Non da meno anche tutti gli altri splendidi carri costruiti quest'anno, quelli che si potranno ammirare ancora sabato 9 febbraio per le vie di Bolzano, insieme al caleidoscopio di costumi del gruppo folcloristico peruviano «Somos Perù» con le danze tipiche delle regioni andine e di Cuzco, l'antica capitale dell'impero Inca.


