MERANO. Una grande, lunghissima festa. Con migliaia di persone ad attendere la mezzanotte e festeggiare il capodanno inondando il centro città già dalla tarda mattinata di mercoledì e altrettante a fare il conto al rovescia per abbracciare assieme, sotto le stelle e i fuochi d’artificio, il 2015.

Non è mancato qualche eccesso alcolico, ma, fanno sapere dal pronto soccorso dell’ospedale, tutto sommato s’è trattato d’un lavoro “ordinario”.

Tanti i “botti”, uno davvero esagerato tanto da infrangere la porta vetro dell’agenzia viaggi di piazza Teatro. Vetri rotti alla pari di quelli di qualche bottiglia, comunque ieri mattina la maggior parte era già stata rimossa.

Una cosa è certa: la gente a San Silvestro ha davvero colto l’invito della musica e, nella prima parte della giornata, l’animazione rivolta ai più piccoli. Dalle 11 al pomeriggio, complice una gradevole giornata, corso Libertà, le Promenade, le casette del Mercatino di Natale, piazza Terme hanno ballato al ritmo di rock, blues, swing. Sembra essere divenuto un must allungare l’attesa per il passaggio al nuovo anno incontrandosi in città ancora prima di pranzo e stendere la festa su diverse ore. Un appuntamento “tacito”, al quale la maggioranza dei meranesi non ha voluto mancare e che i turisti hanno accolto con piacere, un modo per scambiarsi gli auguri collettivamente.

Quanto al programma di musica dal vivo, dai Vino Rosso padroni della terrazza del Kurhaus a Joe Chiericati e compagnia, ai Jack Freezone sul Corso, dai Moe’s Garage alle Terme agli Swingin’ Pavones sulle Passeggiate, fino ai Repeatles con l’ospite speciale Emanuele Angeletti - un Paul McCartney coi fiocchi -, la colonna sonora del conto alla rovescia pomeridiano ha strappato consensi.

La nottata, invece, è stata terreno soprattutto dei più giovani. Del resto, il programma principale, con i deejay in piazza Terme e piazza Teatro, si rivolge a questo target, due ambienti stile discoteca, con tanto di animazione video e di performer rievocanti le scenografie dei locali da movida dei litorali. È stata la fascia attorno al transito alla maggiore età a danzare al ritmo dei dj-set, mentre il resto degli incontri nell’attesa della mezzanotte si svolgeva in case e ristoranti.

Numerosi hanno scelto l’opzione “alta quota” a Merano 2000, dove il freddo non eccessivo ha consentito sciate notturne. All’ora fatidica lo spettacolo pirotecnico, fino alle 2 ancora musica all’aperto, quindi i tiratardi ancora in qualche locale. E la mattina seguente, città a nanna? Tutt’altro: già in mattinata, fra le casette del Mercatino il viavai era intenso.

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