MERANO. Dopo l'apertura del Palais Mamming Museum, la valorizzazione di rione Steinach passa per il rifacimento del palcoscenico sul quale recita il palazzo, ovvero piazza Duomo superiore. L'atto formale che sancisce il prossimo avvio dei lavori, successivo all'approvazione a settembre 2014 del progetto definitivo e lo scorso aprile di quello esecutivo (dunque ad opera della precedente giunta), e alla gara d'appalto chiusa ai primi di luglio, è stata l'assegnazione del cantiere da parte dell'Ufficio contratti del Comune, avvenuta venerdì scorso.

Il lifting, dal costo di circa 600 mila euro, dovrebbe essere completato entro l'inizio della primavera. Si prevedono sei mesi di scavi e operazioni, sei mesi non facili per i collegamenti viabilistici fra Portici e monte San Zeno. Ma anche per gli esercizi di ristorazione e i negozi che dovranno convivere con i lavori anche durante il periodo natalizio.

«Saranno interventi notevoli - spiega Stefan Frötscher, assessore comunale ai lavori pubblici - che daranno un volto nuovo alla piazza, ma volgendosi al passato. L'asfalto sarà infatti sostituito dalle plotte e dai “Ritschen”, la caratteristica canalizzazione della città vecchia, ripristinando così la pavimentazione originaria. Ma si scaverà in profondità, perché verranno rifatte anche le infrastrutture. Il cantiere partirà quest'autunno e porterà con sé degli effetti sulla viabilità».

La speranza è che la prospettiva di una piazza abbellita possa attenuare i probabili malumori per i disagi. Il progetto è firmato dagli architetti Marco De Fonzo e Salvatore di Silvestro. Oltre allo slargo davanti a palazzo Mamming, confinante con l'accesso a vicolo Passiria e via Haller, il cantiere interesserà anche il tratto stradale che conduce alla parte inferiore della piazza, fino all'angolo del negozio Athesia per intendersi.

Con l'arredo urbano della pavimentazione - i “Ritschen” erano stati espressamente raccomandati dal comitato di quartiere Steinach - verrà cambiata anche l'illuminazione. Non sono previsti parcheggi, a livello di superficie rimarrà solo quella manciata di posteggi privati sul terrazzo sul lato opposto del museo, già oggi delimitati da una sbarra. I lavori sono stati assegnati a un'associazione temporanea di imprese composta da tre ditte locali: Alpenbau, Taubau ed Erdbau. Quella dell'Ati è stata l'unica offerta presentata in municipio e ha proposto un ribasso del 7,02 percento rispetto all'importo a base d'asta (665.108 euro). L'operazione proseguirà nel percorso, avviato con l'apertura del Palais Mamming Museum, di valorizzazione della “città vecchia”, una porzione urbana dall'alto potenziale di attrazione, grazie alle caratteristiche architetture, ma finita un po' ai margini delle rotte turistiche e della vita cittadina.

Ciò malgrado, sono diversi i laboratori artigianali e di design che hanno trovato sede in zona. Sul piano della viabilità, con il rifacimento della piazza è anche prevista l'installazione di videocamere per controllare i passaggi irregolari delle automobili sulla rotta Portici-San Zeno: “furbetti” avvisati.

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