BOLZANO. Il movimento «One billion rising» da sempre sceglie San Valentino per manifestare contro la violenza sulle donne a sostegno di un amore che sia rispettoso in ogni sua forma. In tutte le città, dunque, sono stati organizzati appuntamenti all’insegna dell’arte. A Bolzano il flash mob è stato programmato alle 17.30 di ieri in piazza Università. Un momento di gioia collettiva con tanti significati. Primo fra tutti la solidarietà a tutte quelle donne che hanno vissuto o stanno vivendo una condizione di sofferenza legata a qualsiasi forma di violenza. Tutte le partecipanti hanno indossato qualcosa di rosso come simbolo di unione. Un filo che ha collegato tutte le città d’Italia e del mondo dove si sono svolte manifestazioni analoghe del movimento. Si calcola che ogni anno siano un miliardo, in totale, le persone che partecipano a questa giornata. Ognuno ha contribuito con la propria arte perché ogni forma creativa è valida per esprimere la propria solidarietà. “One Billion Rising” nasce dalla mente creativa di Eva Ensler che ha scritto il celebre testo teatrale “I monologhi della vagina...ci sono vagine in sala?”. L’idea della fondatrice è quella di dare un corpo ed una forma ad una vera e propria rivoluzione per il rispetto delle donne. Un grido che parte prima di tutto dal mondo femminile. Un’onda internazionale che continua a confrontarsi con un dato agghiacciante: una donna su tre, nella propria vita, è vittima di una qualche forma di violenza. Dal 2014, dunque, sempre più persone ballano con un sorriso per combattere questa emergenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA