BOLZANO. È stato presentato ieri in piazza Municipio, alla presenza dell'assessore ai Giovani e Sport Angelo Gennaccaro e dell'assessora alla Scuola e Tempo Libero Monica Franch, l'equipaggio altoatesino composto da Marco Bertoglio (Bolzano) ed Emanuele Casti (Lasa) che parteciperà all'edizione 2018 di «Run 4 Children - 4 L Trophy».

Con il patrocinio della Città capoluogo, l'associazione umanitaria senza scopo di lucro Run 4 Children, per la quinta volta parteciperà al raid di solidarietà« 4L Tophy» in programma dal 15 al 25 febbraio prossimi.

Il via, come ha spiegato il promotore dell'iniziativa, il medico bolzanino Massimo Perini, sabato da piazza Municipio e poi quello vero e proprio dalla Francia con due vetture «Renault 4» made in Bolzano (l'altro equipaggio è composto da due ragazzi toscani) appositamente attrezzate, che l'associazione ha messo a disposizione per portare aiuti umanitari sotto forma di materiale scolastico, sportivo, medico e paramedico ai bambini delle zone più povere del sud del Marocco.

La manifestazione vedrà partire per un raid di quasi 9.000 km, oltre 1.200 equipaggi. La spedizione bolzanina di «Run 4 Children 2018» sarà anche quest'anno l'unica a rappresentare l'Italia.

L'assessore Angelo Gennaccaro, oltre a sottolineare l'alto valore dell'iniziativa di solidarietà, ha messo in evidenza come questa avventura rappresenti per i ragazzi protagonisti, un'incredibile opportunità ed un'esperienza di vita da vivere con grande entusiasmo e determinazione.

«Il raid - ha spiegato Massimo Perini- è una grande avventura a livello umanitario, sportivo e solidale per ragazzi tra i 18 e i 28 anni di età. L'importante non è la velocità, ma il fine della missione. In questa competizione il successo viene ottenuto al traguardo. Nel raggiungerlo i partecipanti scoprono il vero significato di aiutare il prossimo».

La solidarietà, infatti è profondamente radicata nel DNA del 4L Trophy. «Solidarietà che - continua Perini-, rivolta agli abitanti locali, non rimane solo una parola vana. La dimostrazione di tutto ciò è espressa dall' emozione sperimentata ogni anno dai partecipanti durante la cerimonia di consegna delle donazioni organizzata in collaborazione con l' associazione "Enfants du Désert", uno dei momenti chiave dell'avventura».

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